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22 Novembre 2019
13:26

Orrore a Lecco: insospettabile ingegnere ogni sera per mesi ha stuprato la moglie insieme agli amici

È stato portato in carcere a San Vittore con l’accusa di violenza sessuale di gruppo l’uomo di 40 anni di Lecco che per mesi ogni sera ha stuprato la moglie insieme con gli amici: la donna aveva deciso di lasciarlo dopo anni di maltrattamenti, subiti anche dalla figlia più piccola. Gli stupri spesso venivano anche filmati.
A cura di Chiara Ammendola
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Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Una storia di violenza e vessazioni fisiche e psicologiche quella che arriva dall'Alto Lario, sul confine con la provincia di Sondrio, scosso nella giornata di ieri dalla notizie dell'arresto di un uomo accusato di violenza sessuale di gruppo sulla moglie e maltrattamenti in famiglia. Sì perché l'uomo, la cui identità non è stata diffusa, ma che si sa essere un ingegnere 40enne, avrebbe prima picchiato la figlia più piccola della moglie, avuta da un precedente matrimonio, e poi avrebbe maltrattato per anni la donna fino ad arrivare a violentarla insieme a un gruppo di amici negli ultimi due mesi.

Gli stupri di gruppo venivano filmati

A raccontare quanto subito è stata proprio lei, la vittima di questa tragica storia, che dopo mesi ha deciso di rivolgersi ai carabinieri per denunciare il marito e quelle violenze: ai militari la donna ha raccontato di essere stata violentata numerose volte dal marito che insieme con i suoi amici ogni sera la costringeva a subire gli stupri. Violenze che sono andate avanti almeno dal novembre del 2016 e fino al gennaio del 2017. Spesso la filmava per umiliarla ulteriormente: il motivo di tali vessazioni risiedeva nella decisione della donna di lasciare il marito. Il 40enne non aveva accettato quell'abbandono e quel rifiuto e aveva così deciso di fargliela pagare in questo modo.

I maltrattamenti iniziati nel 2007

Una storia d'amore quella tra i due iniziata poco più di dieci anni fa quando dopo essersi conosciuti in Africa, durante uno dei viaggi dell'uomo, decidono di sposarsi. Per lei lui rappresentava la possibilità di fuggire a una vita di sofferenze e miseria, e così è stato, almeno all'inizio. Poi sono iniziate le violenze, i maltrattamenti, sia fisici che psicologici da parte del 40enne alla moglie, e spesso anche alla figlia di lei, che all'epoca aveva poco più di 6 anni. Gli anni sono passati e i due hanno avuto due figli ma la situazione non è cambiata, anzi è peggiorata tanto da far decidere alla donna qualche mese fa di chiedere la separazione. A quel punto l'uomo le ha rinfacciato di averla salvata da una vita di miserie e ha così iniziato la folle sequenza di stupri di gruppo, terminata col suo arresto.

Individuata una seconda persona

Ora il 40enne, che è già stato sentito dal giudice per l’interrogatorio di garanzia, si trova in carcere a San Vittore, mentre la donna insieme ai suoi figli è stata portata al sicuro, lontano da lui. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri di Colico che stanno ora approfondendo la dinamica delle violenze di gruppo per capire e individuare le altre persone che vi hanno preso parte: secondo quanto trapelato sembra che i militari abbiano già individuato un'altra persona.

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