Orino, il paradiso della cannabis: la pro loco la coltiva per farne pasta e taralli

Si chiama Orino, ed è un paese di appena 900 abitanti in provincia di Varese. Ai più non dirà niente, ma un video apparso su Repubblica potrebbe portare improvvisa notorietà a questo piccolo centro. Perché a Orino un ingrediente particolare sembra regnare incontrastato: la cannabis. Si parla, ovviamente, di quella legale, ossia semi di canapa con un principio attivo – il Thc – molto basso, inferiore allo 0,5 per cento. A parte questo dettaglio, fa comunque una certa impressione sapere che la locale pro loco è molto attiva nell'utilizzo dei semi di canapa per la produzione di un enorme numero di alimenti: farine per fare pasta, pane, taralli e biscotti. E poi ancora cioccolato, olio, birra e tisane – "Le hanno comprate subito", dice sorpreso Enzo Cusati, cuoco volontario della pro loco, "pare che sia molto rilassante".
Dal 3 al 6 aprile ci sarà la festa della semina
Nel fine settimana di Pasqua, dal 3 al 6 aprile, si svolgerà una vera e propria festa della semina: alcuni campi della zona verranno seminati a cannabis con semi certificati di origine francese, varietà "futura". Il progetto della pro loco va avanti da più di un anno di concerto anche con le forze dell'ordine. "Si tratta di una coltivazione del tutto legale – spiega il presidente della pro loco Marco Moscatelli – il seme certificato va dichiarato alle forze dell'ordine così come il mappale su cui viene coltivato, in maniera da permettere controlli a campione". D'altronde, la quantità di principio attivo è così bassa che, secondo Moscatelli, se qualcuno dovesse rubare i semi per estrarre il principio attivo e fumarselo "sarebbe come fumare della paglia". La finalità del progetto della pro loco è sensibilizzare sui tanti usi, terapeutici ma anche alimentari della cannabis, "una pianta che è stata criminalizzata per 20-30 anni", dice Moscatelli.