La protesta dei cittadini per il nuovo stadio di Milano
in foto: La protesta dei cittadini per il nuovo stadio di Milano

Proteste dei residenti del Municipio 7 di Milano durante l'incontro tra Inter e Milan e i cittadini avvenuto questa sera: fischi, cartelli di protesta e buu nei confronti delle due società rappresentati rispettivamente per i nerazzurri da Alessandro Antonello e per i rossoneri da Paolo Scaroni. Oltre duecento persone si sono radunate per protestare contro i progetti per il nuovo stadio della città: la maggior parte dei fischi erano indirizzati soprattutto al presidente del Milan Paolo Scaroni che ha definito il quartiere di San Siro a Milan una "landa desolata".

"No alla speculazione – ha urlato un cittadino – dovete cambiare registro, altrimenti andate a Sesto San Giovanni a farlo". "No stadio a 30 metri dalle case", si legge invece su uno dei tanti cartelli preparati dai residenti. A moderare l'incontro tra i cittadini e le due società, il presidente del Municipio, Marco Bestetti che ha illustrato le preoccupazioni dei cittadini che risiedono principalmente nel fatto che la nuova struttura sorgerà a pochi metri dalle case di via Tesio, impedendo la luce e modificando la viabilità, oltre al fatto che ci sarà il rischio di inquinamento acustico e vibrazioni. "Le nuove fondamenta conterranno le vibrazioni come non si poteva fare all'epoca di costruzione del Meazza; mentre i pannelli fonoassorbenti conteranno l'inquinamento acustico", ha però spiegato Paolo Scaroni. Un'altra preoccupazione è quella che i rendering dei due progetti presentati non rispettino la presenza di verde promessa.

Ciò che è apparso chiaro è stata la volontà da parte dei club di non ristrutturare lo stadio San Siro, ma anche di voler ascoltare le esigenze dei residenti e confrontarsi con loro: "Il concetto fondamentale è dialogare con i cittadini – ha spiegato Antonello – da oggi apriamo il nostro percorso di dialogo. Cercheremo di recepire tutte le osservazioni, non siamo qui ad imporre nulla. Il Comune dovrà esprimersi sull'interesse pubblico. Speculazione edilizia? Lo escludo a priori", ha concluso il dirigente interista.