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Altri casi di Coronavirus denunciati dall'Ats Val Padana nel Mantovano dove, in un grosso macello, sono state trovate dieci nuove persone positive al Covid su 360 lavoratori sottoposti a tampone. Immediatamente sono scattate le misure d'emergenza con l'isolamento domiciliare e la sorveglianza sanitaria dei dieci nuovi positivi. Successivamente, il macello è stato sottoposto a sanificazione. Durante i controlli, non sono comunque emersi problemi circa la regolarità dei protocolli di sicurezza da seguire per legge.

Focolai in cinque macelli diversi del Mantovano

I dieci nuovi casi vanno a sommarsi a quanti già trovati nella provincia di Mantova che hanno dato vita ad un nuovo focolaio da Covid che, se non intercettato per tempo come è stato fatto, avrebbe potuto provocare conseguenze molto più gravi. Lo scorso 5 luglio sono stati infatti segnalati altri focolai nei macelli del Mantovano. In cinque aziende diverse sono stati trovati positivi 68 lavoratori, quasi tutti asintomatici o paucisintomatici. Due di loro sono stati ricoverati in ospedali, uno dei quali sarebbe in condizioni serie all'ospedale di Cremona ma comunque non ricoverato in terapia intensiva. Un allarme dell'Ats Valpadana ha riguardato il salumificio Fratelli Montagnini di Viadana, dove sabato i medici delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) dopo che un dipendente era stato ricoverato in ospedale con febbre alta. Sono 26 i dipendenti sottoposti a tampone. L'esito dello screening ha consentito di scoprire 5 positivi, tra cui 3 dipendenti di una cooperativa che lavorano nel salumificio. L'Ats ha predisposto ieri la chiusura del macello in vista della sanificazione.