No al numero chiuso alla Statale di Milano: lo conferma il Tar del Lazio
Il Tar del Lazio ha confermato l'illegittimità del numero chiuso all'Università Statale di Milano. Lo ha annunciato in una nota l'Unione del universitari (Udu): "Con questa sentenza finalmente tutti coloro che erano stati ammessi a settembre grazie al nostro ricorso vedono sciolta la riserva e possono considerarsi studenti dell'Università degli Studi di Milano a tutti gli effetti – ha commentato Carlo Dovico, coordinatore dell'Udu Milano – Questa sentenza conferma che avevamo ragione, ora l'Ateneo riveda seriamente la sua politica sull'accesso". Il ricorso degli studenti era scattato dopo che la storica università milanese nel maggio dello scorso anno aveva deciso di introdurre il numero chiuso per cinque corsi di laurea triennale dei dipartimenti umanistici (Storia, Filosofia, Lettere, Beni culturali e Geografia). Una decisione che l'Ateneo presieduto dal rettore Gianluigi Vago aveva motivato con il boom di iscrizioni alle Facoltà umanistiche, che avrebbe potuto causare una carenza di docenti difficilmente compensabile (per via del bilancio e delle norme ministeriali) con nuove assunzioni.
Nell'agosto dello scorso anno il Tar aveva bocciato una prima volta l'introduzione del numero chiuso: la Statale aveva rinunciato al ricorso, bloccando i test di ammissione previsti per accedere alle Facoltà umanistiche e consentendo così a tutti le matricole di iscriversi ai corsi di laurea. Sugli studenti però pendeva la "spada di Damocle" della conferma o meno del provvedimento del tribunale amministrativo. Conferma che adesso è arrivata: "Il capitolo sul numero chiuso a studi umanistici si è finalmente chiuso, e nel migliore dei modi – ha detto Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell'Udu – Dopo questa sentenza la Statale non potrà più inserire il numero programmato in questi corsi: si tratta di una vittoria importante, che permetterà a migliaia di studenti di accedere liberamente nei prossimi anni".