"Ha vissuto il suo ruolo di Capocerimoniale con professionalità, serietà e grande dedizione. È stato e resterà una vera istituzione per Palazzo Marino". Con queste parole il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha dato l'ultimo saluto a Serafino Cagnetti, storico capo del cerimoniere di Palazzo Marino, scomparso sabato sera dopo 38 anni di servizio per il Comune di Milano. È stato lui a porgere la fascia tricolore innumerevoli volte ai primi cittadini, da Gabriele Albertini e Letizia Moratti, fino a Giuliano Pisapia e Beppe Sala.

Il saluto di Sala: Milano piange un uomo che gli ha dato tanto

"In questi anni di lavoro è stato al fianco di tanti sindaci, con una competenza davvero unica. Con la discrezione che ha sempre contraddistinto il lavoro e la sua vita, ha affrontato anche questo periodo di malattia. La sua scomparsa è per tutti noi un grandissimo dispiacere e oggi Milano piange un uomo che gli ha dato tanto".

Il ricordo di Pisapia: Discreto e disponibile, mi è stato vicino ogni giorno

"Discreto, disponibile, elegante, impeccabile. Serafino Cagnetti, il capo del cerimoniale di Palazzo Marino, e' stata una di quelle figure che hanno servito al meglio il Comune di Milano, rappresentando lui stesso, con la sua grande professionalita', i valori guida e la sobrieta' della citta'. Per cinque anni, ogni giorno, mi e' stato vicino. E mi rincorreva con la fascia tricolore, che era sempre troppo lunga o troppo storta". L'eurodeputato Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, ricorda cosi' Serafino Cagnetti, lo storico capo del cerimoniale del Comune di Milano morto per malattia. "Cagnetti non e' stato solo un attento capo cerimoniale; e' stato un uomo dedito alle Istituzioni e ai Sindaci che in questi anni si sono succeduti alla guida della nostra citta' – aggiunge -. Sempre pronto ad affrontare gli imprevisti, capace di accogliere reali, presidenti, papi e persone comuni con la stessa inappuntabile cortesia. In questo momento ricordo con particolare affetto e rimpianto la sua figura e mi sento particolarmente vicino alla sua famiglia"