L’artista Lanfranco, morto all’età di 99 anni (Facebook)
in foto: L’artista Lanfranco, morto all’età di 99 anni (Facebook)

Lutto nel mondo dell'arte per la scomparsa di Lanfranco Frigeri, pittore e scultore mantovano. Frigeri, per tutti semplicemente Lanfranco (che è come firmava le sue opere) è morto questa mattina, lunedì 17 giugno, nella sua Quingentole, piccolo paese in provincia di Mantova in cui era nato nel 1920: aveva 99 anni. Nella sua carriera è stato scultore e pittore, accostato al movimento surrealista in quanto ispirato dalle opere di Salvador Dalì. Aveva iniziato gli studi all'Accademia di belle arti di Bologna e li aveva completati all'Accademia di Brera, a Milano, dove era stato allievo di Giacomo Manzù. Nel mezzo l'esperienza della Seconda guerra mondiale: era partito al fronte in Grecia ed era stato fatto prigioniero.

L'arte di Lanfranco segnata dall'amore per la fantascienza

L'arte di Lanfranco è sempre stata segnata dal suo amore per la fantascienza, coltivato fin da bambino. Tra gli altri temi delle sue opere l'eros e la femminilità. Tra i suoi amici si annoverano l'industriale Vittorio Valletta e Dino Buzzati: al giornalista e scrittore de "Il deserto dei tartari" (a sua volta anche pittore) regalò uno dei "ritratti psichedelici", opera alla quale Buzzati rispose regalandogli un racconto. Le opere di Lanfranco sono state esposte all'estero, dove forse l'artista è stato più apprezzato che in patria: secondo René Magritte il mantovano era uno dei più interessanti personaggi dell'arte italiana, sia come scultore che come pittore. Mantova e il Mantovano conservano molte delle opere dell'artista, che è sempre stato legato al suo paese natìo e al fiume Po: si possono ammirare in una sala del Museo Diocesano "Francesco Gonzaga" del capoluogo e in altri luoghi religiosi della provincia, come la chiesa parrocchiale di Ostiglia e l’abbazia di Polirone a San Benedetto Po. Ma il nome di Lanfranco è legato anche alla città di Milano: nel capoluogo lombardo l'artista ha scolpito una guglia del Duomo, realizzandovi la statua del beato Michele Carcano, e una formella bronzea di una delle porte della Cattedrale simbolo di Milano. Lanfranco Frigeri a febbraio era stato colpito da un infarto, che vista la sua età lo aveva parecchio debilitato: da allora ha vissuto in una casa di riposo, dove questa mattina si è spento: "Questa mattina il Maestro è volato in cielo – si legga sulla pagina Facebook ufficiale dell'artista – ora volerà immerso nel suo mondo fantastico che lui stesso ha creato nelle sue opere immortali, il maestro vivrà per sempre perché Lanfranco è l’infinito".