Sì è spenta nella sua casa, in provincia di Bergamo, la storica regista di Striscia la Notizia: Silvia Arzuffi. La donna, settantaquattro anni, era tornata a vivere nel bergamasco, a Colognola, dove già vivevano i fratelli, dopo una vita passata a Milano, dove aveva realizzato tanti programmi di successo, soprattutto negli anni Ottanta e Novanta, tutti alla corte di Mediaset, dove era approdata dopo essere stata attrice di teatro.

Da giovane aveva recitato sui palcoscenici di tutta Italia, soprattutto nei cosiddetti "grandi classici" del teatro. Poi, una breve esperienza con una televisione privata a Cuba prima di tornare in Italia, dove ha prodotto tanti programmi di successo. Drive In nel 1984, poi Paperissima nel 1990, fino a Striscia la Notizia nel 1991. Ed ancora: Stranamore, la Stangata, Scherzi a Parte. Un successo dietro l'altro. Fu la prima ad introdurre gli effetti speciali in televisione, ma era attivissima anche nel sociale: per anni era stata il volto inflessibile della protesta di Colognola, nel bergamasco, dove era tornata a vivere da poco, contro il frastuono degli aerei che sorvolano la zona.

Scomparsa ieri, in seguito ad un male incurabile che l'ha stroncata in pochi mesi, in molti le hanno dato un ultimo addio pubblico. Da Telecity, dove collaborava da poco, alla stessa Striscia la Notizia, che ha affidato alle parole di Ficarra e Picone l'ultimo saluto in chiusura della puntata di giovedì sera, poche ore dopo il decesso. "Oggi purtroppo ci ha lasciato Silvia Arzuffi, che è stata una regista di Striscia e Paperissima. Una grande amica che ricordiamo con affetto e con un applauso". La camera ardente è stata allestita presso l'Hospice di Borgo Palazzo, nel bergamasco. Il funerale sarà invece celebrato sabato 17 febbraio alle 10 nella parrocchiale di Colognola.