Morbillo, aumentano i casi tra gli adulti. L’appello: “Vaccinatevi per evitare epidemia”
Aumentano i casi di morbillo tra i 30 e i 40 anni in Lombardia. Nel 2018 i casi erano stati in tutto 123, in questi primi mesi del 2019 sono già 188. Così, per evitare un'epidemia, l'Ats di Milano consiglia di vaccinarsi anche da adulti. Il contagio avviene di più nella fascia di età indicata perché si tratta di persone che erano bambine negli anni '80, quando il vaccino ancora non era stato introdotto e che ora si trovano ad essere genitori.
L'allarme era stato già lanciato lo scorso maggio, e ora viene ribadito dalle colonne del quotidiano la Repubblica da Marino Faccini, responsabile proprio del servizio vaccinazioni di dell'Ats di Milano. Il dirigente dell'azienda sanitaria torna a ricordare come il "il vaccino è gratis a qualsiasi età. Abbiamo predisposto un'informativa nei centri vaccinali, rivolta ai genitori. Che la ricevono quando portano il loro bambino a fare la prima dose di vaccino contro il morbillo". La speranza è che la copertura dei bambini possa incentivare così anche quella dei genitori che invece rischiano di essere i principali vettori e vittime del contagio.
E se secondo il report di Ats il 65% dei contagi da morbillo si è registrato nella fascia di età che va tra i 15 e i 39 anni, l'età media è precisamente quella di 30 anni. Si tratta nella maggior parte dei casi di soggetti non vaccinati, per questo si rinnova l'invita a sottoporsi alle iniezioni gratuitamente. Poi il dato più allarmante: quel 6% di contagi che riguardano neonati non ancora in età da vaccinazione, i soggetti più deboli per cui l'infezione può avere gravi conseguenze.