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in foto: immagine di repertorio

Dopo un mese esatto dalla rapina ai danni dello studente sul treno in fermata alla stazione di Monza, è stato individuato e arrestato il responsabile del gesto. Si tratta di un cittadino marocchino di 31 anni che si era impossessato impropriamente del telefono di un giovane dopo averlo minacciato con un coltello. Il rapinatore era riuscito a scappare dopo aver preso lo smartphone e aveva fatto perdere le sue tracce, almeno fino alla giornata di martedì 30 ottobre. Due giorni fa infatti gli agenti della polizia ferroviaria, che non avevano mai smesso di indagare sull'episodio, hanno fatto irruzione nei locali di un laboratorio in provincia di Milano in cui lavorava l'uomo e sono riusciti ad ammanettarlo con l'accusa di rapina aggravata.

L'arresto e i precedenti del 31enne

Il malvivente è finito in manette grazie all'aiuto delle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza presenti in stazione, che hanno permesso di ricostruire le mosse dell'uomo e identificare il suo profilo. Le indagini hanno fatto emergere anche altri particolari: a quanto risulta infatti il 31enne dopo aver rapinato il ventenne a bordo del treno, si era resto protagonista di altri due furti all'interno di alcuni esercizi commerciali presenti in stazione. Da quanto risulta, subito dopo la rapina lo studente aveva denunciato l'accaduto, successivamente aveva composto il suo stesso numero di telefono da un altro cellulare: alla chiamata aveva risposto una voce maschile, che aveva proposto al giovane una riconsegna del cellulare in cambio di 200 euro in contanti: il classico "cavallo di ritorno". Il giorno prima della rapina a bordo del treno, il 31enne era stato fermato dalla polizia locale di Monza appena fori dalla stazione: era stato identificato in merito al furto di una bicicletta.