Monza, ragazzo discriminato “perché gay”. I compagni: “Non è vero, era ubriaco”

Discriminazione o giusta punizione? La vicenda del giovane studente dell'Istituto cattolico professionale Ecfop di Monza, che la scorsa settimana è stato allontanato dalla sua classe e tenuto in un'altra stanza dell'edificio, si arricchisce di nuovi elementi. Oltre alla versione della famiglia, secondo cui si tratterebbe di una punizione omofoba dovuta alla pubblicazione di una foto su Instagram in cui il ragazzo era raffigurato in atteggiamenti osé con un amico, secondo quanto appreso da Fanpage ci potrebbe essere in realtà un'altra spiegazione. Stando a quello che hanno raccontato i compagni di scuola al videoreporter di Fanpage Sacha Biazzo, infatti, l'allontanamento dalla classe sarebbe scaturito perché il ragazzo, che frequenta il secondo anno, si sarebbe presentato a scuola completamente ubriaco.
I compagni del ragazzo discriminato "perché gay": "Era ubriaco"
Secondo i racconti degli amici il giovane, la notte prima, avrebbe infatti partecipato a un party, un "after", senza mai fare ritorno a casa. Il ragazzo sarebbe quindi arrivato a scuola direttamente dal luogo di svolgimento della festa, visibilmente alterato. Messo in dubbio anche il luogo in cui sarebbe stato tenuto il ragazzo: non si tratterebbe di uno stanzino, ma di una stanza a parte, nella quale il giovane sarebbe stato seguito anche da insegnanti. Si tratterebbe, secondo gli studenti, di un provvedimento adottato in passato anche nei confronti di altri studenti.
