Ha preso un coltello e colpito più volte il padre, ferendolo fortunatamente non in maniera grave. Poteva finire in tragedia la mattina di mercoledì 21 agosto per una famiglia originaria di Senago, nel Milanese. Un ragazzo di vent'anni, che da tempo vessava i familiari con il suo comportamento violento, è stato arrestato dai carabinieri e portato nel carcere di San Vittore, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere dell'accusa di maltrattamenti in famiglia. Non era la prima volta che il ragazzo era violento verso i suoi congiunti, tanto da essere già stato denunciato in passato proprio da loro. E, l'altro giorno, ha superato ancora una volta il limite. Il ragazzo, classe 1999, stava litigando con il genitore, un operaio di 48 anni, quando ha perso completamente la testa ed è andato su tutte le furie. Ha afferrato un coltello dalla cucina e ha iniziato a colpirlo.

I fendenti hanno raggiunto il padre agli avambracci: l'uomo, infatti, si è probabilmente parato con quelli per evitare che i danni fossero ancora peggiori. Il giovane è stato bloccato dai carabinieri giunti sul posto: dopo averlo fermato lo hanno portato in caserma e poi condotto nel carcere di San Vittore, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Il padre invece, ferito nella colluttazione, è stato soccorso dai sanitari e le sue ferite sono state giudicate guaribili in tre giorni. Non si sa perché i due stessero discutendo, ma sembra che la lite fosse scoppiata per futili motivi. Apparentemente però, al giovane bastava poco per dare in escandescenze. Già lo scorso anno i parenti lo avevano denunciato due volte per vessazioni e violenze nei loro confronti. Adesso per lui si sono aperte le porte del carcere.