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Monza, ex assessore si suicida con un colpo di pistola

Paolo Gargantini, 50enne ex imprenditore ed ex assessore al Commercio del Comune di Monza, si è suicidato lunedì mattina nel suo ufficio a Cernusco sul Naviglio, sparandosi un colpo di pistola. Forse problemi economici all’origine del gesto. Sull’episodio indagano i carabinieri.
A cura di Francesco Loiacono
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 Paolo Gargantini, ex imprenditore ed ex assessore del Comune di Monza, si è suicidato lunedì mattina nel suo ufficio a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano. Gargantini, 50 anni, era molto noto a Cernusco, paese nel quale possedeva diversi immobili. Nel 2012 era stato eletto a Monza nella lista "Monza c'è" ed era entrato a far parte della giunta di centrodestra guidata da Marco Mariani, divenendo assessore al Commercio e attività produttive. Gargantini, secondo i primi accertamenti degli inquirenti, si sarebbe ucciso per un crack economico o investimenti non andati a buon fine, anche se sull'episodio i carabinieri della compagnia di Cassano d'Adda, che si occupano della vicenda, mantengono il più stretto riserbo.

Gargantini si è tolto la vita intorno alle 10 nel suo ufficio in via Napo Torriani, con un colpo di pistola. La notizia della sua morte è stata accolta con molta commozione da tutte le persone che lo conoscevano. I carabinieri hanno sequestrato dal suo ufficio documenti, agende e incartamenti relativi alla sua attività e a possibili investimenti all'estero non andati a buon fine. Tra le carte, a quanto si apprende da persone vicine alla famiglia, potrebbero esserci anche delle lettere che spiegano l'origine del suo gesto.

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