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Un esperimento di chimica finito male sembra essere la causa delle gravi ustioni riportate da una ragazza di 16 anni sia alle braccia che alle gambe. La giovane, che frequenta il liceo scientifico Mapelli di Monza, stava partecipando a una lezione online di chimica quando un'improvvisa esplosione le provocati le ustioni sul corpo. La prima a intervenire è stata la madre della giovane studentessa che ha allertato il 118: soccorsa dal personale medico è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Niguarda di Milano.

Il preside si difende: Nessun esperimento concordato con l'insegnante

Sull'incidente, avvenuto mercoledì pomeriggio a Monza, indagano ora le forze dell'ordine: stando a quanto ricostruito finora sembra ci sia stata una reazione chimica inattesa durante l'esperimento che la 16enne stava conducendo che ha provocato un'esplosione. Questa sarebbe dunque la causa dell'incidente e del successivo ferimento della ragazza ma a difendere l'operato dell'insegnante di chimica in quel momento in collegamento per la lezione online è il preside dell'istituto scolastico Mapelli: "È stata un’iniziativa personale e non concordata del professore, siamo profondamente addolorati. Valuteremo provvedimenti con l’ufficio scolastico regionale – ha spiegato Aldo Melzi all'Ansa – dalle notizie in mio possesso la studentessa stava manipolando alcol, bicarbonato e zucchero".

Rimasta ferita anche la madre della 16enne

Dunque sembrerebbe essere, secondo il dirigente scolastico, un incidente causato non da indicazioni date dall'insegnante ma da una disattenzione della giovane. Di fatto però qualcosa è andato storto durante l'esperimento e il composto è esploso. La madre della studentessa, che in quel momento si trovava nella casa di via Giocosa a Monza, è intervenuta per soccorrere la figlia ed è rimasta a sua volta ferita riportando ustioni lievi alle braccia. Ora sarà ascoltata presumibilmente dalle forze dell'ordine.