Monza: abusò di due bambini, pediatra condannato a 10 anni

Per il pubblico ministero del tribunale di Monza, Alessandro Pepè, era un "predatore di bambini". I giudici, in primo grado, hanno accolto le tesi dell'accusa condannando a dieci anni un medico pediatra cinquantenne, con l’accusa di aver violentato due bambini di 7 e 8 anni. I fatti risalgono al 2002. La storia degli abusi, come spiega il Corriere, era emersa in seguito al racconto di una delle vittime, che all'epoca dei fatti aveva 7 anni. Il bambino proveniva da una situazione famigliare a dir poco disastrosa: madre con problemi di alcolismo e padre "orco", che aveva abusato di lui. Per questo era stato tolto ai genitori e affidato a una comunità d'accoglienza gestita da religiosi. Proprio qui, però, il bambino ha incontrato il medico, che vi lavorava come volontario. L'uomo, anziché prendersi cura del piccolo, lo avrebbe violentato, così come avrebbe abusato di un altro bambino di un anno più grande.
Venerdì la sentenza: dieci anni di condanna
Venerdì mattina è arrivata la sentenza del tribunale. La giovane vittima, che adesso ha 19 anni, ha testimoniato contro il suo aguzzino e ha ottenuto, come risarcimento, 150mila euro. Dalla procura si dicono soddisfatti per l'esito del processo, anche se sul procedimento incombe la prescrizione: potrebbe arrivare tra circa 4 anni. Il medico, intanto, è stato sospeso dal suo incarico da dirigente presso gli uffici della Asl di Monza e Brianza, dove era stato traferito dopo aver prestato servizio in ospedale. Nel suo passato, oltre all'attività come volontario nel centro religioso, l'uomo ha fatto anche l'allenatore in una squadra di ragazzini.