Minacce fisiche e psicologiche, una persecuzione continua. In una sola parola: stalking. Vittima dell'ennesimo caso una donna milanese che da poco aveva deciso di interrompere una relazione sentimentale con il suo ex, un operaio di 30 anni dipendente dell'Ortomercato di Milano. Le vessazioni a cui l'uomo ha sottoposto l'ex compagna hanno subìto un'accelerazione nella prima mattinata di ieri, sabato 30 novembre. All'alba il 30enne si era presentato in casa dell'ex fidanzata, minacciandola e importunandola. La donna si era chiusa in auto e aveva chiamato in suo soccorso un collega del 30enne, che era riuscito a farlo ragionare e allontanare. Quando però i due si sono incontrati all'Ortomercato il 30enne ha aggredito il collega, colpendolo con alcuni pugni e mandandolo all'ospedale.

Gli agenti della polizia locale che presidiano l'Ortomercato hanno subito bloccato l'aggressore, che ha riferito loro l'intenzione di voler uccidere la sua ex fidanzata e anche il collega. A quel punto gli agenti della Locale hanno ricostruito, con l'aiuto della ex fidanzata del 30enne violento, tutta la vicenda. La donna ha spiegato ai vigili che da giorni, da quando aveva lasciato l'uomo per i suoi atteggiamenti violenti e possessivi, il 30enne la perseguitava: in una circostanza l'aveva chiusa in camera con lui per impedirle di uscire, mentre in un'altra giornata l'avrebbe tempestata di messaggi Whatsapp, arrivando fino a 170 notifiche in un solo giorno. Per lo stalker 30enne è così scattato l'arresto: il pubblico ministero Andrea Fraioli ne ha chiesto la convalida e adesso si attende la decisione del giudice in merito.