Milano, uccide il vicino a colpi di mattonella: assolto per incapacità di intendere e volere
Hamdan Hicham, il 27enne che il 16 agosto 2017 colpì a morte con una mattonella il suo vicino di casa, il 62enne Salvatore Milici, è stato assolto per totale incapacità di intendere e di volere. Il 27enne era a processo per omicidio con rito abbreviato: i giudici della Corte d'Assise di Milano hanno accolto la richiesta del pubblico ministero Luigi Luzi disponendo per l'imputato l'assoluzione e il ricovero per cinque anni nell'ex ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, divenuta una Rems (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza). Il 27enne infatti, seppur definito totalmente insano di mente, è ritenuto socialmente pericoloso: per questo contestualmente alla sua scarcerazione ne è stato disposto il trasferimento nella struttura mantovana.
Al centro della decisione dei giudici e della richiesta del pm c'è una perizia psichiatrica che aveva evidenziato come il 27enne manifestasse una "sintomatologia psichiatrica psicotica acuta" e un "deficit intellettivo", a cui si aggiungeva un "cronico abuso di sostanze". Tale perizia era arrivata dopo una prima che aveva invece stabilito che il 27enne era capace di intendere e di volere al momento dei fatti contestati. I fatti drammatici si svolsero una mattina d'estate all'incrocio tra via della Chiesa rossa e via De Sanctis alla periferia sud di Milano, in zona Stadera. Hicham aveva seguito il suo vicino di casa, con cui aveva avuto discussioni in passato, e lo aveva colpito ripetutamente con dei pezzi di mattonelle. Milici era morto dopo cinque giorni di agonia.