A Milano nel 2018 è accaduto in media cinque volte al giorno che tram o autobus fossero bloccati a causa dei parcheggi selvaggi degli automobilisti. A confermarlo sono i dati forniti da Atm (Azienda Trasporti Milanesi) che lo scorso anno ha registrato 1873 casi di interruzione di pubblico servizio dovuta a veicolo posteggiati sui binari o comunque in modo da impedire la circolazione dei mezzi pubblici. Sono 679 gli episodi in cui il traffico è stato bloccato per colpa di incidenti tra terzi. I dati, riportati dal quotidiano Repubblica, fotografano una situazione che provoca non pochi disagi agli utenti, con costi molto elevati per l'azienda dei trasporti. L'effetto dello stop a un tram o un autobus ha ripercussioni infatti su tutta la rete, con ritardi e coincidenze perse.

Mezz'ora di stop per ogni mezzo bloccato

Secondo il report di Atm, in media ogni volta che si verifica uno stop dovuto ai parcheggi selvaggi il tram o autobus in questione rimane fermo per circa mezz'ora. Questo fa sì che nel 2018 siano state perse circa 2300 ore di servizio, pari a tre mesi di lavoro. Il costo per Atm può essere ingente: da 90 euro fino a un massimo 1500 euro, variabili in base all'orario, alla zona e alle conseguenze sul traffico delle altre linee. L'azienda si rifà poi sull'automobilista che ha provocato il disagio o sulla sua assicurazione. Il problema, spiega Palazzo Marino, è la difficoltà a sanzionare i comportamenti scorretti: "Le sanzioni per il divieto di sosta ai veicoli che intralciano il mezzo pubblico o l'accesso alle fermate possono essere date dalle forze di polizia, che però sono sempre più oberate, e dagli ispettori di Atm, che però possono multare solo sulle corsie riservaste ai mezzi", ha spiegato l'assessore alla Mobilità, Marco Granelli.