È stato fermato dopo 10 mesi da quel tentato omicidio: gli agenti del commissariato di Porta Ticinese di Milano lo hanno rintracciato non appena l'uomo ha rimesso piede in città e lo hanno arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano. L'uomo, un 41enne di nazionalità algerina, avrebbe lo scorso 17 febbraio colpito a coltellate un cittadino marocchino in uno stabile occupato di via Borsi a Milano perforandogli un polmone e facendolo finire in ospedale in codice rosso.

L'aggressione lo scorso 17 febbraio in uno stabile occupato

L'uomo, che ora dovrà rispondere dell'accusa di tentato omicidio, con un coltello a serramanico aveva massacrato il 31enne marocchino, senza fissa dimora, dopo una lite legata presumibilmente allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un'aggressione che aveva costretto l'uomo a un ricovero d'urgenza al Policlinico di Milano dove era stato sottoposto anche un delicato intervento chirurgico visto che era stato interessato anche un polmone. Mentre il 42enne subito dopo si era dato alla fuga: agli agenti intervenuti sul posto poco dopo era bastato poco per risalire all'uomo nei confronti dei quali era stata emessa una ordinanza di misura cautelare in carcere. Grazie infatti a un'approfondita indagine effettuata grazie a individuazioni fotografiche, visione di immagini, attività di osservazione e sentendo tutte le persone informate sui fatti.