Milano, studenti occupano un’autofficina e organizzano un festival contro il governo

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Lo spazio occupato (Foto Rete studenti Milano)
Poco prima del corteo per il “No Salvini day” a Milano, il collettivo Rete studenti Milano ha occupato un’autofficina in via Ebro, zona Ripamonti “per dare una risposta alle azioni repressive che hanno caratterizzato quest’estate di sgomberi”. Nello spazio occupato oggi e domani si terrà il “Fck government festival”: una due giorni di proiezioni, dibattiti, performance artistiche e djset.

Poco prima dell'odierno corteo per il "No Salvini day", il collettivo Rete studenti Milano ha occupato uno spazio nel capoluogo lombardo per ospitare il "Fck government festival". Lo spazio occupato è un'autofficina che si trova in via Ebro 14, vicino via Ripamonti. Gli studenti sulla propria pagina Facebook hanno spiegato di aver occupato lo spazio "per dare una risposta alle azioni repressive che hanno caratterizzato quest'estate di sgomberi. Vogliamo proporre – hanno aggiunto – una tre giorni di Assemblee, Socialità, Controcultura e Politica in risposta alla necessità dei giovani di avere uno spazio in cui potersi esprimere e praticare autogestione dal basso". Il festival parte oggi pomeriggio alle 16 con la visione del docu-film "Un Paese di Calabria" e il successivo dibattito. Seguirà una mostra sul tema dell'integrazione e un djset. Sabato 17 novembre sono in programma performance artistiche (tra cui quella di Vermi di Rouge), un dibattito sull'arte politica e djset finali.

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L'occupazione è stata pensata in funzione del corteo odierno, che anche a Milano ha visto sfilare circa un migliaio di studenti. La manifestazione si è spezzata in due tronconi. Oltre a fumogeni, slogan e striscioni contro il governo, in piazza Duomo sono state bruciate bandiere della Lega e del Movimento 5 stelle. Gli studenti hanno imbrattato le sede della Marina Militare in via Gonzaga e lanciato uova contro il negozio Zara in piazza Duomo. Parte del corteo si è concluso proprio in zona Ripamonti e confluirà nel nuovo spazio occupato, che proseguirà l'esperienza del centro sociale Zip (Zona indipendente politica).

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