Scritte lasciate sui muri del mercato coperto di Corvetto in piazzale Ferrara a Milano e indirizzate al sindaco Beppe Sala: dura contestazione da parte di alcuni manifestanti al primo cittadino intervenuto proprio nel quartiere periferico questa mattina nell'ambito della presentazione di un'iniziativa di riqualificazione della zona. Le scritte sono comparse nella notte e hanno deturpato alcuni dei murales fatti dai bambini delle scuole del quartiere per abbellire proprio i muri del mercato rionale. "Gli attacchi non mi toccano, mi spiace che pensino che queste iniziative sono per fare business, tocchino me ma non la Fondazione Cariplo – la risposta di Sala – quando i signori che stanno contestando qui fuori avran fatto un'unghia di quello che ha fatto la fondazione per la città di Milano allora potremmo riparlarne. E quando facciamo sgomberi, questi sono necessari e quando li facciamo abbiamo cura di tutelare le situazioni di fragilità. Questa non è una dichiarazione di principio per il futuro, ma è la storia di questa amministrazione e anche della precedente".

Manifestanti? Non hanno fatto un'unghia di quello che Fondazione Cariplo ha fatto per Milano

Tante le scritte e gli insulti lasciati dagli antagonisti e tutti perlopiù diretti al sindaco Sala accusato di essere l'autore degli sgomberi di alcune delle case popolari in corso nelle ultime settimane in diverse periferie della città. I manifestanti che hanno presenziato all'esterno del mercato in piazza Ferrara per tutto il tempo dell'evento hanno poi puntato il dito contro la Fondazione Cariplo alla base di numerose iniziative in atto in città per la riqualificazione delle periferie e non solo accusata solo di voler fare business. Nella zona Corvetto sono presenti due collettivi molto attivi, il Corvaccio e il Rosa Nera e non è la prima volta che il sindaco viene contestato nella zona: un primo episodio risale al 2018 quando alcuni antagonisti manifestarono anche in quel caso per una sua visita istituzionale nel quartiere Corvetto.