Parco Sempione a Milano
in foto: Parco Sempione a Milano (Wikipedia).

Nei prossimi dieci anni Milano diventerà una città più verde ed ecosostenibile, anche grazie alle proposte di cittadini e associazioni. La giunta comunale ha varato ieri la delibera che recepisce nel Piano di governo del territorio per Milano 2030 – approvato dal consiglio comunale lo scorso 5 marzo – le osservazioni dei cittadini. Le controdeduzioni dell'esecutivo comunale sulle oltre 1600 osservazioni arrivate dai milanesi portano diverse novità al Pgt, tra cui le più importanti sul fronte dell’incremento delle politiche green.

Dopo l'approvazione in consiglio i cittadini hanno avuto 30 giorni per esprimere le proprie osservazioni. Il termine è scaduto il 15 luglio scorso e l’amministrazione comunale ha ricevuto 840 osservazioni, alcune delle quali articolate in più tematiche per un totale di 1.623.

Le novità introdotte nel Piano di governo del territorio

Ecco alcune delle novità introdotte: le nuove costruzioni dovranno essere a ZeroCO2 (anche i casi di demolizione e ricostruzione) sull'esempio dello Scalo di Greco, il primo quartiere in housing sociale a impatto zero. Cambia la regola sulla permeabilità dei suoli negli interventi urbanistici: accolta la proposta del Wwf e dell’Associazione Cittadini  per l’Aria, vengono reinterpretate le norme sul Biotope Area Factor (BAF) che già si è data Berlino (e Segrate, primo caso in Italia): gli interventi dovranno raggiungere un indice che somma il suolo depavimentato con pareti e tetti verdi (che valgono un punteggio minore ma sono importantissime per le isole di calore) anche attraverso interventi di compensazione al di fuori del lotto.

Qualora non si riuscisse a raggiungere questi obiettivi, si può monetizzare la differenza e il Comune ha un vincolo di uso negli investimenti per il Parco Metropolitano e per il piano che vuole piantare 3 milioni di alberi nella Città Metropolitana entro il 2030. A tal proposito è in via di redazione anche una mappa della rete ecologica con le aree da depavimentare ed alberare a Milano.

Maran: Cambiano le regole per Piazza d'Armi a Baggio

Cambiano inoltre le regole per la Piazza d’Armi di Baggio, grazie al percorso impostato col Consiglio comunale e con la proprietà. Vengono infatti accolte due osservazioni: una dei proprietari che si auto-aumentano la quota minima di verde dal 50% al 70% dell’area (che è sostanzialmente quasi tutta quella non già edificata); un’altra che identifica il futuro parco quale Grande Funzione Urbana della Piazza d’Armi. "Sebbene resti ancora da risolvere il tema della procedura avviata dal Mibac – ha spiegato l’assessore Maran – sono fiducioso che riusciremo ad arrivare all’obiettivo che ci poniamo da mesi: un grande parco di oltre 30 ettari, uno dei più grandi di Milano, e invece dei magazzini abbandonati, gli uffici pubblici statali che vogliono insediarsi in quella zona e che contribuirebbero a ravvivare il quartiere di Baggio".

Arienta: Nuovo spazio verde in via Martinetti, accolte richieste dei residenti

"Tra le osservazioni accolte una in particolare mi sta a cuore, quella che riguarda una piccola area in un quartiere fortemente urbanizzato in zona via Novara. Si tratta dell'area di via Martinetti dove un tempo sorgeva un asilo", ha sottolineato la consigliera comunale Alice Arienta. "L'area (che va bonificata) si trova all'interno di un quartiere dove i cittadini hanno espresso con forza il bisogno di uno spazio verde. In questa direzione sono state accolte le osservazioni presentate dai cittadini per far restare a verde l'area" , ha concluso, "si tratta di un passaggio importante".

La delibera sarà ora mandata ai Municipi che nelle prossime settimane esprimeranno i loro pareri. Anche questi verranno controdedotti e poi la delibera approderà in Consiglio comunale dove entro metà ottobre andrà approvata.