È il momento di condividere con i cittadini di Milano i progetti per il nuovo stadio di San Siro. Questo il messaggio che il sindaco Giuseppe Sala ha rivolto a Inter e Milan, mentre è in corso la selezione dei progetti su cui i club e il comune punteranno per il futuro dello stadio Meazza.

San Siro, Sala invita i club alla trasparenza con i cittadini

"Invito le squadre a una comunicazione molto aperta e trasparente", ha detto il primo cittadino, "credo che a breve punteranno su un progetto, sarà necessario che lo facciano vedere ai cittadini, se no l'opzione rimane sempre e solo tra un nuovo e teorico stadio e la ristrutturazione di San Siro". L'auspicio di Sala è che Inter e Milan scelgano il progetto sul nuovo impianto, tra i quattro che al momento sono in lizza, e mostrino il progetto definitivo ai cittadini. Svestendo i panni di amministratore e indossando quelli del tifo, il primo cittadino ha interpretato il sentimento prevalente tra i supporter milanesi: "San Siro ce l'ho nel cuore e se non vedo quale è l'alternativa diventa difficile".

Sala: Richieste di Inter e Milan non in linea con le regole, ma deciderà il consiglio comunale

Il sindaco è tornato poi a fare il punto sul futuro dell'area di San Siro. L'iter è stato avviato dopo l'annuncio dei vertici dei due club, a Losanna in occasione del voto del Cio per le Olimpiadi invernali 2026, di voler abbattere il Meazza per costruire un nuovo impianto con un'ampia area commerciale. Il masterplan del maxi progetto è stato presentato a luglio ed è allo studio dei tecnici di Palazzo Marino. Sia molti tifosi che i residenti e comitati di zona, però, si sono detti contrari allo stravolgimento del quartiere.

"Le società non parlano solo dello stadio, ma di uno svincolo urbanistico, un po' perché quest'area può meritare un'evoluzione, un po' perché e' chiaro che il ritorno economico di un investimento sullo stadio non è semplice – ha osservato Sala questa mattina, a margine di un evento a Palazzo Marino -. Noi abbiamo preso atto, quello che chiedono oggi non è in linea con le nostre regole, ma lasceremo al consiglio comunale la decisione se si possono accettare deroghe rispetto alle nostre regole standard".