Fiamme e feriti, lancio di sassi e nervosismo tra migranti e polizia. È stata una giornata concitata quella vissuta domenica al Centro di accoglienza straordinaria (Cas) di via Aquila a Milano. Tutto è iniziato con un incendio che si è propagato in una stanza della struttura, forse per un cortocircuito, attorno alle 14.30.

Rogo in centro di accoglienza a Milano: sette in ospedale

Le fiamme in pochi minuti hanno divorato un materasso, un armadietto e alcuni oggetti, mentre una densa nube di fumo si è sprigionata nell'edificio. Sul posto sono immediatamente interventi i vigili del fuoco, che hanno spento il rogo. Un uomo che si trovava nella stanza è rimasto bloccato e per trarlo in salvo è stata tagliata un'inferriata.

Sette persone sono state trasportate in ambulanza al pronto soccorso in codice giallo e verde negli ospedali Niguarda e all'Istituto Città Studi. In totale sono 33 le persone coinvolte, tra i 19 e i 60 anni, soccorse per intossicazione da fumo, nessuna della quali in condizioni preoccupanti.

Sasso contro i vigili del fuoco: momenti di tensione

Gli ospiti del centro di accoglienza sono stati quindi spostati in un'altra struttura. Durante le operazioni di trasferimento, però, la tensione si è innalzata dopo che un giovane ha lanciato un sasso contro un mezzo dei pompieri. Gli agenti presenti sul posto hanno rapidamente identificato l'autore del gesto e lo hanno caricato su un'auto della polizia. A questo punto un gruppo di uomini ha circondato i poliziotti per protestare.

Dopo qualche minuto di tensione, senza che la situazione sfuggisse mai di mano, gli agenti sono riusciti a riportare la calma e hanno identificato sette persone. Nessuna "rivolta" quindi, ma solo qualche momento di nervosismo.

Incendio a centro accoglienza: due poliziotti feriti

Al bilancio dei feriti si sommano anche due agenti di polizia entrambi soccorsi e dimessi con quindici giorni di prognosi rispettivamente per una frattura a un dito e per una distorsione a una mano. I poliziotti coinvolti sono il capo pattuglia della volante ‘Lambrate bis' e l'autista della stessa pattuglia. Altri tre agenti sarebbero rimasti contusi in modo lieve. Il nervosismo nei confronti delle forze dell'ordine sarebbe scaturito, a quanto emerge, dal fatto che, secondo i migranti, i soccorsi per l'uomo rimasto intrappolato nella stanza interessata dall'incendio sarebbero arrivati con ritardo.