A Milano sono iniziati i rimborsi delle rette relative a due mesi di mensa scolastica non utilizzata per colpa dell'emergenza coronavirus. Circa cento famiglie hanno deciso di devolvere l'importo ad altri nuclei più bisognosi.

Milano Ristorazione avvia i rimborsi per due mesi di servizio mensa

Milano Ristorazione ha reso noto che procederà con il rimborso dei primi sessanta giorni di mancata erogazione del servizio mensa, a coloro che ne facciano richiesta. "Dato il protrarsi della sospensione dei servizi scolastici e, di conseguenza, della refezione – spiega l'azienda in una nota – Milano Ristorazione ha deciso di procedere nei prossimi giorni al rimborso dei primi due mesi (marzo e aprile) di mancata erogazione del servizio, anche in assenza di disposizioni ufficiali sulla sospensione definitiva o meno dell’anno scolastico in corso". Chi deciderà invece di aspettare riceverà il rimborso complessivo, in un’unica soluzione, entro la fine di giugno.

Come richiedere il rimborso

Per chiedere il rimborso è necessario collegarsi al sito www.milanoristorazione.it e seguire le indicazioni riportate nella sezione dedicata ai “Rimborsi 2020” per compilare il modulo predisposto, dopo aver fatto accesso alla propria pagina personale. Il modulo dovrà essere compilato dall’intestatario del contributo. L'importo potrà essere erogato con bonifico bancario sul conto corrente del richiedente o con bonifico domiciliato presso Poste Italiane.

Cento famiglie devolvono la retta in beneficenza

In vista dell'avvio dei rimborsi, Comune e Milano Ristorazione sono stati contattati da circa cento genitori, che hanno manifestato l’intenzione di devolvere la somma dovuta per aiutare le famiglie più bisognose. Per rispondere alla loro richiesta è stato predisposto un modulo che prevede la donazione del rimborso al Fondo di Mutuo Soccorso. “Già all’inizio dell’emergenza sanitaria – ha ricordato l’assessore all’Educazione Laura Galimberti – il Comune, attraverso un’ordinanza del sindaco, aveva garantito il rimborso delle quote del servizio mensa per il periodo non usufruito. Oggi quel proposito si concretizza per andare incontro alle difficoltà, anche economiche, che le famiglie si trovano ad affrontare in questo periodo complicato, con la speranza di poterci ritrovare con i nostri bimbi a pranzo di nuovo il prima possibile”.