Nell'Italia di oggi, se sei nato ad Sud e stai cercando casa, metti in conto che potresti trovarti davanti un cartello con scritto: "Non si affitta ai meridionali". È quanto accaduto a una ragazza di Foggia, che aveva deciso da tempo di trasferirsi in provincia di Milano. Aveva trovato una casetta bellissima, di cui si era innamorata, ma proprio quando i suoi progetti stavano per concretizzarsi, la padrona di casa l'ha liquidata senza se e senza ma.

La storia

A raccontare la sua storia la compagna della giovane, Laura, che ha pubblicato un post sulla sua bacheca Facebook. "La mia compagna si mette d’accordo con la proprietaria di casa, una ragazza, di far partire il contratto ad ottobre. Quindici giorni prima dell’inizio del contratto la ragazza le manda un messaggio dicendole che sarebbe slittato, trovando scuse poco credibili. Successivamente riceve un altro messaggio da parte della ragazza che le dice che la casa in affitto non può più dargliela perché preferisce venderla". Ma quando la ragazza, incredula e delusa, ha chiesto chiarimenti, è intervenuta la madre della sua interlocutrice: "In casa mia non devono entrare meridionali".

La proprietaria: "Sono razzista, non affitto ai meridionali"

"Sono una leghista sfegatata, per me i meridionali sono meridionali sia nel 2000 che nel 4000, ragione per la quale ho frenato un po', perché per me le persone del Sud, i neri e i rom sono tutti uguali". Questa è stata la risposta animata della proprietaria di casa ai chiarimenti richiesti dalla ragazza. "Sono una razzista al cento per cento e quello che dice o che pensa lei non mi interessa. Ciò che conta invece è quello che c'è scritto sulla carta d'identità e io da Lombarda, sostenitrice di Salvini, ci tengo. E non è un segreto di Stato, lei non è una svizzera: è meridionale, è diverso. Se lo avessi saputo, mia figlia l'avrei fermata prima".

Ragazzo barese cerca casa: "Non affitto ad extracomunitari e persone del Sud"

Un episodio analogo è accaduto mesi fa, protagonista un 27enne di Bari, con il sogno di diventare chef, alla ricerca di una casa in affitto nel capoluogo lombardo. In un gruppo Facebook di annunci di case e stanze, la sua attenzione è stata attratta da un monolocale in zona Bovisa al costo mensile di 570 euro. Provato a contattare più volte l'autore dell'annuncio, questa la riposta ricevuta: "Non affitto ad extracomunitari e persone del Sud Italia". Il ragazzo ha diffuso il messaggio sui social network e sui gruppi privati e ha ricevuto tantissimi messaggi di vicinanza e di affetto, oltre che proposte di affitto.