Uno spacciatore italiano di 42 anni è indagato per la morte della sua fidanzata, una ragazza di 20 anni di nazionalità russa, deceduta lo scorso 5 dicembre per overdose di cocaina. L'ipotesi di reato a suo carico è morte come conseguenza di altro delitto, oltre che spaccio. Con lui sono stati denunciati anche altri tre italiani, tutti pluripregiudicati, di 48, 49 e 53 anni.

Ragazza di 20 anni morta di overdose: denunciato il fidanzato spacciatore

L’indagine ha avuto inizio lo scorso 5 dicembre, dopo il ritrovamento del cadavere all'interno di un camper in via Caracciolo, nei pressi di piazza Firenze. I sospetti erano ricaduti subito sul fidanzato della vittima, a cui era intestato il mezzo, usato come base per la sua attività di spaccio. L'autopsia aveva poi confermato che la causa del decesso era un’ insufficienza respiratoria provocata dall'intossicazione acuta dovuta ad assunzione di cocaina.

Secondo gli agenti avrebbe ceduto lui la dose letale

Gli agenti della squadra investigativa del commissariato Sempione hanno accertato, dai tabulati telefonici e da altri elementi, la presenza del 42enne al momento della morte della ragazza. Sarebbe stato proprio lui, secondo la ricostruzione, a cederle la dose letale. L’analisi delle celle telefoniche e dei contatti tra le utenze della ragazza e del fidanzato ha fatto emergere una rete di spaccio gestita dai quattro denunciati, che erano operativi nelle piazze tra la zona Giambellino e via Padova. Sabato mattina i poliziotti insieme all’unità cinofila hanno eseguito le perquisizioni domiciliari nelle abitazioni, trovando e sequestrando 40 dosi di cocaina per un totale di 37 grammi, insieme a bilancini, materiale per il confezionamento della droga e diversi telefoni cellulari.