Potrebbe arrivare a breve una soluzione per tutti coloro i quali a Milano hanno sottoscritto un abbonamento con Atm non potendo però usufruire del servizio pubblico durante i mesi di lockdown dovuti all'emergenza Coronavirus. Come ipotizzato e proposto dal Comune di Milano, infatti, nella persona dell'assessore alla Mobilità Marco Granelli, si potrebbe procedere con la concessione del diritto ad una mensilità gratuita al primo abbonamento che il cittadino, già cliente, acquisterà da qui a fine anno. Al contrario, per coloro che hanno acquistato un abbonamento annuale, il recupero del periodo durante il quale era obbligatorio restare a casa, quello compreso tra l'8 marzo e il 3 maggio, potrebbe arrivare una proroga della scadenza del medesimo di due mesi.

Tra mensili e annuali, mezzo milione di persone potrebbe avere il rimborso

La proposta di Granelli è stata presentata nel corso di una commissione consiliare riunitasi in videoconferenza dedicata proprio alla questione rimborsi degli abbonamenti non utilizzati a causa del Coronavirus. "L'operazione di rimborso, abbiamo stimato che ha un costo di 20 milioni di euro", ha dichiarato l'assessore milanese alla Mobilità, spiegando che la procedura per godere del rimborso "sarà facile e fruibile online". Per questo, ha aggiunto il direttore generale di Atm Arrigo Giana, "stiamo studiando una modalità veloce, che si possa fare senza necessità di recarsi allo sportello, anche per evitare assembramenti". Così facendo i passeggeri potranno ricaricare le mensilità attivando la ricarica nei totem delle stazioni della metro, "inserendo codice della tessera e il proprio codice fiscale". Il direttore generale di Atm ha infine dichiarato che "gli abbonamenti del mese di marzo", che avrebbero diritto di accesso al rimborso, "sono 150mila", mentre gli abbonamenti annuali che potrebbero usufruire del bonus, "sono 350mila", per un totale di mezzo milione di persone.