Per la prima volta in Italia è stato impiantato uno stent coronarico che viene completamente riassorbito dai tessuti del cuore, grazie a un materiale innovativo e non al tradizionale metallo, un polimero chiamato Tyrocore. L'intervento è stato eseguito con successo alla clinica San Carlo di Paderno Dugnano, nell'hinterland di Milano, dall'equipe del primario di cardiologia clinica Bernardo Cortese, che ha diretto l'operazione su un paziente di 78 anni. Lo stent, ovvero la piccolissima retina che serve a dilatare le arterie del cuore nei pazienti cardiopatici, è del tipo così detto ‘Fantom' (fantasma, appunto) o ‘scaffold' ed è prodotto dall'azienda americana Reva. Finora in Europa era stato utilizzato solo in Svizzera e in Germania.

"Le protesi metalliche sono sicure ma, in una percentuale molto bassa e inferiore all’1%, possono presentare dei rischi di riocclusione. Da qui sono nate le nuove tecnologie, come il pallone medicato e gli scaffold", ha spiegato il professor Cortese al quotidiano il Giorno. Il primario è da poco arrivato al San Carlo dopo sette anni al Fatebenefratelli, dove ha condotto soprattutto lavori di studio e ricerca clinica, per perfezionare le tecniche cardiologiche già in uso, riducendo i rischi e migliorando le procedure.