Un calvario durato mesi, forse anni, terminato con una violenta aggressione. Accade a Milano dove una donna è stata picchiata e poi accoltellata dal marito finendo in ospedale a causa delle ferite: l'uomo, grazie anche all'intervento dei medici che hanno soccorso la donna, è stato arrestato. Tutto ha inizio domenica sera quando in un appartamento di via Costantino Baroni a Milano, in zona Gratosoglio, un uomo, un 43enne cittadino dello Sri Lanka, picchia al termine dell'ennesima lite la moglie, coetanea e anche lei srilankese, e dopo averla malmenata la colpisce con un coltello al braccio diverse volte. Una scena che si consuma davanti agli occhi attoniti dei due figli della coppia: un ragazzo di 16 anni e un bambino di 11.

La donna in passato aveva denunciato il marito per maltrattamenti

La moglie al termine della violenta aggressione si reca all'ospedale San Paolo di Milano dove viene visitata dai medici di turno che le medicano le ferite e le chiedono il motivo di quelle ferite, alcune delle quali piuttosto serie: questa volta però la donna non racconta la verità, al contrario di quanto fatto a volte in passato, né decide di sporgere denuncia nei confronti del marito. Saranno però i medici a segnalare l'accaduto alle forze dell'ordine sottolineando il sospetto che possa essersi trattato proprio di un pestaggio avvenuto tra le mura di casa. I poliziotti hanno così attivato l'iter del caso e hanno richiesto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il marito della donna che martedì mattina è stato prelevato dalla sua abitazione e portato nell'istituto penitenziario: per lui l'accusa è di maltrattamenti in famiglia nei confronti di sua moglie. Dalle indagini è emerso che l'uomo era convinto che la moglie lo tradisse e che quelle ore trascorse fuori casa dalla donna servissero in realtà a trascorrere del tempo con i suoi amanti: accuse che il marito ha trasformato in un'aggressione che per fortuna non ha avuto conseguenze irreparabili.