Due proposte, tra i 1.700 emendamenti al bilancio di previsione 2020-2022 del Comune di Milano presentati dalla Lega a Palazzo Marino, potrebbero far discutere parecchio i milanesi. La prima prevede di tenere aperta la metropolitana 24 ore su 24 durante il fine settimana, dunque venerdì e sabato notte. La seconda invece prevede di rendere gratuiti i mezzi pubblici dopo le 22 per tutti i ragazzi di età inferiore ai 25 anni. Le due proposte hanno lo stesso obiettivo: far sì che il "popolo della movida", soprattutto i giovani, possano uscire durante il weekend senza utilizzare mezzi privati (riducendo così anche il rischio di incidenti) e utilizzando i mezzi pubblici.

La metro aperta 24 ore su 24 sembra destinata a rimanere un sogno

Non è d'altronde la prima volta che a Milano balena l'idea di prolungare l'orario notturno della metro, come avviene anche in altre metropoli europee. Anche l'ex sindaco Giuliano Pisapia, nel libro "Cambiare Milano si può" che aveva accompagnato la sua campagna elettorale per le Comunali del 2011, ci aveva pensato. L'idea era poi ritornata anche per l'Expo: alla fine, però, anziché prolungare l'orario della metro si era deciso di istituire gli autobus sostitutivi in superficie, un servizio che però non è sicuramente all'altezza di quello del metrò. Anche se l'idea potrà piacere ai milanesi, è di difficile realizzazione. Sia per questioni sindacali, sia perché più volte Atm, l'azienda dei trasporti milanesi, ha spiegato che durante la notte è necessario effettuare dei lavori di manutenzione sulle diverse linee della metro, e non è dunque ipotizzabile che i treni viaggino senza interruzioni per tre giorni di fila. Chissà però se nel prossimo futuro, quando si potrebbe compiere una piccola rivoluzione nel settore del trasporto pubblico (il contratto di servizio tra Atm e Comune di Milano e in scadenza e potrebbe profilarsi il passaggio al consorzio Milano next), l'idea del Carroccio potrà essere presa in seria considerazione.