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Milano, Matteo Salvini candidato sindaco? “Prima torno al governo, poi se i milanesi vorranno…”

“Prima torno al governo, poi, se i milanesi lo vorranno, chiuderò in bellezza da sindaco di Milano”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a margine di un incontro con gli autotrasportatori di FAI-Conftrasporto ai cronisti che gli chiedevano di una sua eventuale candidatura per le elezioni comunali del 2021. Ma la città gli ha già fatto capire più volte che non è il benvenuto.
A cura di Filippo M. Capra
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Appellandosi nuovamente a Dio, questa volta per chiedere la concessione di una vita normale e serena, Matteo Salvini, interpellato riguardo una sua eventuale candidatura a sindaco di Milano, risponde che "prima torno al governo e sistemo alcune cose, e poi chiudo in bellezza" come primo cittadino della sua città, ma solo "se i milanesi vorranno". Anche se Milano gli ha dimostrato più volte che non lo ritiene il benvenuto.

Salvini: L'anno prossimo non sarò io a battere Sala

Non sarà quindi l'attuale leader della Lega il concorrente di Beppe Sala, sindaco uscente, per le elezioni del prossimo anno. "C'è tempo", aggiunge Salvini, mentre svela che "l'anno prossimo sarà qualcun altro a battere Sala", ha spiegato a margine di un incontro con gli autotrasportatori di FAI-Conftrasporto. Il capo politico dell'ex Lega Nord parla poi di Sala, dicendo di vederlo "su altri lidi" poiché "le sue polemiche con il governo mi fanno intuire che il Comune di Milano gli stia stretto ed ambisca ad altre cariche e incarichi", giustificando così la sua bocciatura verso la ricandidatura dell'esponente del Partito Democratico subentrato a Giuliano Pisapia nel 2016. Chi sarà, allora, il candidato del centrodestra per le elezioni milanesi del 2021? "Siamo già in contatto non con una, ma diverse persone che hanno voglia di accettare la sfida", spiega Salvini mentre aggiunge che "è per me motivo di grande orgoglio". L'ex ministro dell'Interno ha poi glissato sulla domanda relativa ai nomi presi in considerazione, limitandosi semplicemente a dire di leggere "nomi bizzarri" sui giornali, e che la scelta del candidato sarà avviata già da questa settimana con alcuni incontri.

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