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in foto: Immagini di repertorio

Svolta nelle indagini sulla morte di Hong Songmei, la donna cinese di 54 anni trovata senza vita lo scorso marzo in un appartamento di via Esterle, al civico 29, a Milano. È infatti indagata la coinquilina della donna, che divideva con lei il piccolo appartamento con due camere e un bagno dove entrambe, secondo quanto accertato dagli investigatori, ricevevano clienti a cui offrivano massaggi, ma non solo.

Milano, donna trovata senza vita in via Esterle: indagata la coinquilina

Proprio il frequente viavai di uomini in quella casa rende più complesse le indagini condotte dai carabinieri. Gli inquirenti ritengono però che la "socia" della vittima possa aver avuto un ruolo nella sua morte e hanno iscritto il suo nome nel registro degli indagati, secondo quanto riferisce Il Giorno. Non è comunque escluso che al delitto abbiano partecipato più persone. L'aggressione, a quanto emerge, sarebbe stata molto feroce. L'ipotesi è che al culmine di una lite la 54enne sia stata prima colpita con violenza alla tempia e poi strangolata e soffocata con un cuscino.

Massaggiatrice trovata morta in casa: proseguono le indagini dei carabinieri

Tre mesi fa era stata proprio la coinquilina della vittima a chiamare le forze dell'ordine per dare l'allarme. La donna aveva raccontato di essere rientrata in casa intorno alle 13 e 30 del 28 marzo e aver trovato la 54enne sul pavimento e a faccia in giù, senza vita. Sul posto erano accorsi gli operatori del 118, ma non c'era stato nulla da fare. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Porta Monforte erano apparse subito molto complesse. In un primo momento non si sapeva nulla della vittima: la sua identità e occupazione erano sconosciute, così come quella della donna che ha dato l'allarme. Dopo tre mesi di indagini, ora inizia a delinearsi un quadro più chiaro.