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Nuovo caso di clonazione di carte di credito a Milano. Dopo l'episodio di agosto con l'arresto di due truffatori, nel pomeriggio di domenica 8 settembre un uomo di 52 anni di origini bulgare è finito in manette per aver manomesso uno sportello bancomat in stazione Centrale. Il ladro aveva installato una microcamera e uno skimmer, tecnologia che consente di risalire ai dati delle carte di credito. Il suo obiettivo era quello di impossessarsi dei codici di sicurezza dei malcapitati per poter in seguito alleggerire il loro conto in banca. L'uomo è stato identificato grazie ai controlli di routine svolti dal personale di Trenitalia, che una volta scoperti i piani del ladro ha avvertito gli agenti della polizia ferroviaria, intervenuti per arrestarlo.

Cerca di clonare i bancomat alla stazione Centrale: in manette un uomo di 52 anni

Il 52enne bulgaro protagonista di questa vicenda è finito in manette proprio nei giorni del Gran Premio di Formula1 a Monza, quando i controlli nelle stazioni ferroviarie e della metropolitana sono stati intensificati. Circa 115 poliziotti in divisa e 32 in borghese sono stati adoperati nel fine settimana per tutelare l'ordine e la sicurezza in quello che erano considerate fermate sensibili. Nelle sole stazioni di Milano Porta Garibaldi e Milano Centrale sono transitate oltre 32mila persone. Proprio in Centrale è stato fermato il ladro che cercava di clonare le carte di credito.

Era già successo ad agosto, sempre in stazione Centrale

Non è la prima volta che in stazione Centrale qualcuno cerca di sottrarre denaro dai conti correnti servendosi di uno skimmer. Poco dopo Ferragosto era stata fermata una coppia di truffatori che agiva con le stesse modalità del 52enne arrestato l'8 settembre dagli agenti della polfer. Il procedimento era identico: dopo aver installato lo skimmer, i due si servivano di una microcamera e di supporti vergini per la clonazione delle schede. Un sistema facile per fare soldi in tempi brevi, che però non ha funzionato. Gli agenti sono riusciti a scoprirli e arrestarli poco dopo l'inizio della truffa.