È tutto pronto per l'arrivo delle Sardine a Milano. Il movimento ieri ha invaso le piazze a Firenze (30.000 persone), Napoli (almeno 10.000) e continua a far parlare di sé. Partito da Bologna lo tsunami contro Matteo Salvini e l'odio in politica sembra non arrestarsi. Oggi pomeriggio l'appuntamento è a piazza Mercanti, nel salotto della città. Almeno 15.000 le persone attese, ma non è escluso che ne arrivino molte di più. L'evento Facebook  "Sardine a Passo Duomo", tramite cui è stata convocata la piazza, può contare su migliaia di condivisioni e quasi ventimila adesioni.

L'appello delle Sardine di Milano

"Sono passati sette mesi dal banchetto a base di rabbia e sovranismo allestito da Salvini a Milano assieme ai suoi convitati Le Pen e Wilders. – si legge nell'appello – I rosari e le strumentalizzazioni a sfondo religioso hanno lasciato un solco sulla nostra città. Le sardine meneghine sono pronte a colmarlo! Invadere la capitale dell'innovazione di colori e inventiva per lanciare il messaggio che la politica deve passare dalle idee, la libertà e le relazioni umane".

Le Sardine citano Alessandro Manzoni contro le parole di odio

Per parlare contro il linguaggio dell'odio, le Sardine Milanesi scelgono di citare Alessandro Manzoni: "Come ci insegnava Alessandro Manzoni ‘il linguaggio è stato lavorato dagli uomini per intendersi tra loro, non per ingannarsi'. Staremo tutti insieme, uno accanto all'altro, per salutare il cielo plumbeo di novembre e la stagione della retorica dell'odio e del consenso ad ogni costo. Riprendiamoci il diritto di guardare l'altro con un sorriso e non con la paura. Lasciate a casa ogni rancore e ogni insulto o violenza. Rimarrà solo il rumore delle onde. Nessuna bandiera, in Piazza Mercanti ci sarà spazio per tutti. Per Milano e per tutti coloro che vorranno stringersi in un grande abbraccio".

Matteo Salvini da Firenze ancora contro le Sardine

La manifestazione di ieri sera a Firenze era stata organizzata per contestare una cena organizzata dalla Lega in città alla presenza dell'ex ministro dell'Interno. Poco prima la denuncia di essere stato aggredito da un gruppo di militanti antagonisti da parte del sindaco di Massa. Un episodio subito raccolto da Salvini per contestare la violenza, ma anche per prendersela con tutto il movimento: "Le manifestazioni pacifiche a me piacciono, non quelle dei delinquenti e dei violenti che hanno aggredito il sindaco di Massa e un assessore con le loro famiglie. Mi piacerebbe che qualcuno denunciasse che non è possibile avere 200 poliziotti e carabinieri per fare una cena".