Le proteste, i flash mob e le assemblee organizzate dei mesi scorsi non sono bastate per evitare il taglio degli alberi in via Bassini a Milano dove questa mattina c'è stato il via ufficiale all'operazione. Con questo "disboscamento urbano", nello spazio in questione verrà edificato il nuovo dipartimento di Chimica del Politecnico, fatto che trova in profondo disaccordo anche studenti e docenti dell'università.

Docenti e studenti contro la decisione

La notizia infatti, che si è diffusa in modo estremamente rapido via social nei gruppi dei comitati nati per combattere il taglio dei 140 alberi, è stata commentata così da Arianna Azzellino, professoressa del Politecnico, che accusa di poca trasparenza: "Con grande arroganza prima ancora di aver fornito il benché minimo elemento di chiarificazione al Municipio, al quartiere, ai propri dipendenti, il Politecnico stamattina taglia! Chissà se con la stessa disinvoltura siano stati bypassati i permessi richiesti ai comuni mortali per qualsiasi intervento sul verde del Comune. Abbiano fatto partire interrogazioni… speriamo solo che che si arrivi in tempo". A darle manforte anche la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Patrizia Bedori: "Stanno tagliando gli alberi del parchetto Bassini. Il primo è andato… Lunedì avevo depositato una richiesta per convocare una commissione, ma evidentemente il Politecnico ha deciso di iniziare ad abbattere i 140 grandi alberi. Ma qualcuno ha fatto la valutazione di impatto ambientale? Qualcuno sa che quel parchetto è un polmone verde? Che ha una funzione sociale visto che per molta parte dell'anno gli studenti si aggregano e vanno a mangiare o studiare all'ombra dei grandi alberi? Non ha valore tutto questo? Che tristezza. Assessore Maran, presidente Monguzzi: bloccateli! Il 26 novembre anche il Municipio 3 lo ha chiesto, come mai il Rettore non ha ricevuto nulla?".

La replica di Maran: "Taglio molto inferiore a quanto denunciato"

La replica dell'assessore Maran non si è fatta attendere: "Intanto è un intervento che prevede la realizzazione di laboratori di Chimica per il Politecnico. Io credo che ci sia un punto di partenza, cioè non si può pensare che città studi venga condannata a ospitare solo le lezioni come si faceva un tempo e che ogni volta che uno deve fare un laboratorio o va a Mind o deve andare in Bovisa. E quindi a me sembra positivo che si facciano laboratori innovativi anche a Città Studi". Maran ha poi minimizzato l'impatto ambientale dell'intervento: "Il Politecnico ha cercato di ridurre maggiormente possibile l'impatto. Il taglio è molto inferiore rispetto a quello che viene denunciato. Una trentina di alberi non centocinquanta. Quindi ovviamente come per tutti gli interventi è normale che ci sia una contestazione. Credo che l'esito di dire che i laboratori di Chimica a Città Studi ma si fanno in un altro quartiere o che non si fanno proprio, sarebbe sbagliato".