Via libera alla piramide bis nell’area dell'ex distributore Tamoil di piazzale Baiamonti a Milano, di fronte alla prima piramide edificata in viale Pasubio che ospita la Fondazione Feltrinelli e gli uffici di Microsoft Italia. A nulla sono servite le proteste, le 1200 firme raccolte dai residenti del quartiere, il mailbombing all'indirizzo dei consiglieri comunali e il presidio in piazza durante il dibattito in aula a Palazzo Marino. Alla fine sono stati 23 i voti favorevoli alla bocciatura dell’emendamento avanzato dal consigliere Pd Carlo Monguzzi, che aveva proposto di sostituire con alberi la mini piramide prevista dal progetto degli studi di architettura Herzog & de Meuron.

Delusi ambientalisti e residenti del quartiere

"Noi dobbiamo dare un segnale importante, che è meno cemento più alberi – ha commentato Monguzzi al termine della votazione -. Avevamo l’occasione di passare alla storia come quelli che hanno spezzato una piramide di cemento in due e che hanno piantato alberi nell’altra metà". Oltre al primo firmatario dell’emendamento, nella maggioranza soltanto la consigliera Pd Milly Moratti ha votato contro la realizzazione della mini piramide, mentre si è astenuto il collega Alessandro Giungi.

Uno striscione di protesta contro la cementificazione dell’area.
in foto: Uno striscione di protesta contro la cementificazione dell’area.

La zona dell'ex Tamoil è stata recintata pochi giorni fa con cancelli e catene, dopo la manifestazione di Fridays for future, durante la quale sull’area, di proprietà comunale, era stato piantato simbolicamente un acero per chiedere di difendere il verde pubblico. I residenti della zona da un paio di anni hanno creato un giardino "condiviso", curandone gli spazi, e hanno raccolto oltre mille firme per opporsi a quella che ritengono un'inutile cementificazione della zona.

Opposizione all'attacco: Occasione persa

L’opposizione si è schierata in modo compatto contro il parere della giunta di proseguire con il progetto Herzog: hanno votato no infatti il consigliere forzista Alessandro De Chirico, i membri della Lega e tutto il Movimento Cinque Stelle. "Questa è un’occasione di piantare alberi in città. – ha dichiarato la consigliera M5S Patrizia Bedori – Quando c’è la partecipazione congiunta dei cittadini, dei comitati e dei ragazzi di Fridays for Future che probabilmente faranno un intervento in quell’area per dare un segnale all’amministrazione significa che è una tematica importante, bisogna semplicemente ascoltarli e non solo in periodo di elezioni. Abbiamo bisogno di verde in città, ogni occasione è persa per sempre". Unico contrario nei banchi dell'opposizione è stato il consigliere azzurro Luigi Amicone.