Stazione della linea Verde della Metropolitana di Milano (Wikipedia).
in foto: Immagine di repertorio

Il 6 settembre a Milano si fermeranno metropolitana, bus e tram per lo sciopero indetto dai lavoratori dell'Atm, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico milanese. Lo stato di agitazione è stato proclamato dal sindacato "Sol cobas operai in lotta", che negli ultimi tempi si è mostrato in forte disaccordo con le politiche dell'amministrazione meneghina nella gestione dell'azienda; in particolare, il sindacato ha accusato il sindaco Beppe Sala di voler privatizzare la società, che attualmente è di proprietà del Comune di Milano.

Lo sciopero durerà quattro ore, ma non è ancora stata definita la fascia oraria in cui i mezzi pubblici rischieranno di fermarsi e non è stata confermata la fascia oraria in cui, al contrario, è garantito il servizio. La protesta potrebbe causare lo stop anche per i mezzi che sono indirettamente controllati da Atm, come Net – Nord Est Trasporti, che gestisce il servizio bus a Monza e nell'hinterland. Secondo il Sol Cobas il Comune sarebbe già pronto alla privatizzazione, e questo si tradurrebbe in "una grande fiera di appalti e subappalti" e la soluzione proposta è quella dell'affidamento diretto in house.

"Come Sol Cobas – si legge in un loro comunicato –  siamo, in definitiva, fortissimamente contrari alla solita, vecchia religione di stampo capitalista di mettere i lavoratori, i salari, i diritti, oltre che i servizi nel tritatutto e nelle mani del minor offerente. Siamo perciò favorevoli all’affidamento diretto, in house, ad Atm del servizio di trasporto pubblico locale dell’area metropolitana di Milano".