(Foto Fb: Misericordia di Firenze)
in foto: (Foto Fb: Misericordia di Firenze)

Nemmeno la minaccia di essere denunciati penalmente se trovati fuori dal proprio domicilio senza motivazioni valide ha fermato un gruppo di anziani nell'incontrarsi di nascosto e continuare con il loro hobby preferito: giocare a briscola e passare il tempo. Le imprecazioni per il troppo animo competitivo, però, li hanno fatti scoprire. A Castano Primo, paesino in provincia di Milano, un gruppo di pensionati composto da 6 uomini tra i 65 e i 75 anni è stato sorpreso dalla polizia locale per le troppe imprecazioni.

Troppe imprecazioni, scoperti da un cittadino

La loro strategia era chiara: uscire di casa ingannando i parenti circa le presunte motivazioni valide, dalla visita medica alla spesa, evitare i controlli della polizia sul territorio con un percorso diverso a piedi o in bicicletta, e raggiungere l'alzaia del Canale Villoresi in un luogo poco noto e potersi godere una giornata come molte prima dello scoppio dell'emergenza sanitaria. Lì riponevano il tavolo e le sedie, utili per giocare in comodità, prima di dare il via alle danze. Il tutto, veniva organizzato e allestito alle prime luci del giorno per essere sicuri di non venire scoperti. Eppure, nonostante la minuziosità del piano, qualcuno li ha notati. E non perché facilmente individuabili a livello visivo, bensì sonoro. L'esagerato coinvolgimento delle partite ha portato spesso il gruppo ad alzare la voce e imprecare alla mossa sbagliata del compagno. Le bestemmie hanno quindi richiamato l'attenzione di un cittadino di Castano Primo che ha avvisato la polizia locale. Intervenuti, i vigili hanno trovato i 6 al tavolo in flagranza di reato, senza nemmeno essere dotati delle mascherine, oltre che non aver rispettato il metro di distanza. Gli agenti della locale, però, non se la sono sentita di denunciarli, richiamandoli solo verbalmente. A commentare l'accaduto ci ha pensato il sindaco del paese in provincia di Varese, Giuseppe Piagnatiello, che, sconfortato, ha dichiarato: "Con una pandemia globale e con misure restrittive che in Italia non si vedevano dalla Seconda guerra mondiale, con tutti sigillati in casa, secondo voi è normale che io debba mandare la Polizia locale a chiudere un ritrovo lungo il canale, perché un gruppo di cittadini va a giocare a carte?", si è chiesto il primo cittadino.