Si presentavano come idraulici e addetti al controllo delle caldaie, con tanto di strumentazione per rilevare possibili perdite e riparare i guasti. Al termine dell'intervento rilasciavano fatture finte e facevano perdere le loro tracce, lasciando i clienti truffati. La polizia ha arrestato un nonno di 59 anni e il nipote 18enne.

Finti idraulici per truffare i clienti: arrestati nonno e nipote

L'indagine condotta dagli agenti del commissariato Comasina è partita dalla denuncia arrivata nel mese di agosto. La vittima si era resa conto che, nonostante il controllo compiuto dai due sedicenti idraulici, il boiler riparato continuava a non funzionare. Dopo essersi rivolto a un altro tecnico si è resa conto di essere stata raggirata e ha presentato denuncia. Come funzionava la truffa? Tutto partiva da siti internet fasulli, su cui erano stati messi i marchi di due note aziende, in realtà all'oscuro di tutto. L'utente trovava online i numeri di cellulare da chiamare per richiedere l'intervento e si metteva in contatto con i falsi idraulici che, su appuntamento, verificavano le condizioni della caldaia. Dopo il "lavoro", condotto con una strumentazione apparentemente professionale, rilasciavano un certificato di garanzia falso e fatture intestate a ditte inesistenti e con partite iva non rintracciabili in camera di commercio.

Sospetti su trecento casi, vittime persone anziane e non solo

I poliziotti sono riusciti a risalire ai gestori dei siti che i due truffatori usavano per pubblicizzarsi, quindi a individuare nonno e nipote. Una serie di pedinamenti hanno infine dato riscontro sull'attività illecita dei due parenti, che sono stati arrestati mercoledì. In totale sono trecento i casi sospetti ancora da verificare. Questo è infatti il numero delle fatture staccate dai finti idraulici in meno di un anno.