Una campagna di comunicazione per sensibilizzare i giovani in merito al consumo della droga. L'iniziativa, fortemente voluta dal comune di Milano, vedrà la presenza per 15 giorni di totem, locandine, cartoline e manifesti in tutta la città: "Io dico no", recita lo slogan. Una frase semplice e diretta quella che capeggerà sui manifesti sparsi per le strade, una frase che racchiude il senso della campagna: "Abbiamo deciso di dedicare una delle campagne di comunicazione del Comune al tema della lotta alle dipendenze – ha spiegato il vicesindaco Anna Scavuzzo – con l’obiettivo di raggiungere anche i tanti ragazzi e le tante ragazze che oggi sono ancora nella possibilità di scegliere e allontanare da sé la tentazione di cedere alle sirene di quanti li vorrebbero avvicinare all'uso di sostanze stupefacenti”.

Gli adolescenti si avvicinano sempre più alla droga

Secondo gli ultimi dati raccolti ad avvicinarsi alle droghe sarebbero principalmente i ragazzi in età adolescenziale. Tante le motivazioni di una scelta che trova però nel disagio personale o sociale la risposta più ampia. Ecco perché è importante informare e sensibilizzare i giovani sulla pericolosità del consumo delle droghe. Si tratta di un fenomeno tristemente in aumento negli ultimi anni che il Comune combatte su diversi fronti a partire dal controllo dello spaccio dentro e fuori le scuole. "Confido sia occasione anche per noi adulti, in famiglia e a scuola, per raccogliere questa provocazione e ravvivare un dialogo coi ragazzi sul tema del consumo di droghe", ha spiegato il vicesindaco.

Il preoccupante ritorno dell'eroina

"Abbiamo conosciuto in tempi non così remoti la piaga del consumo di eroina che ha devastato adolescenti e giovani. La mia generazione ricorda bene quei tempi", ha proseguito il vicesindaco spiegando come in quel periodo l’eroina fosse associata a forte disagio, precarietà, morte, mentre oggi questa sostanza è ritornata sul mercato con due prerogative fondamentali: il prezzo basso e la possibilità di consumarla senza ricorrere alle siringhe. "È necessario che gli adolescenti conoscano la spirale terribile e devastante che il suo consumo comporta, e che questa consapevolezza li aiuti a tenersene lontani", ha concluso il sindaco.