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Il Consiglio comunale di Milano ha approvato il piano annuale dell'offerta abitativa mettendo a disposizione un totale di 2550 alloggi, risistemati, vuoti e ancora da assegnare, da destinare alle persone più bisognose e a quelle che si trovano in situazione di indigenza. Per queste ultime, ovvero per quelle che dimostreranno di avere un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai tremila euro, grazie al voto della maggioranza saranno riservate il 40 per cento delle case messe a disposizione del Comune, che ammonteranno a 1416 unità. Le restanti 1134 saranno messe a disposizione da Aler (Azienda lombarda per l'edilizia residenziale).

Assegnazioni triplicate rispetto al 2016

Delle abitazioni comunali, un dieci per cento verrà destinato ai famigliari delle forze dell'ordine, mentre un'altra parte del totale sarà destinata a persone di particolare rilevanza sociale, come nuclei famigliari che terminano il processo di protezione assistenziale (quali Comunità) o da carceri e strutture di reclusione. Inoltre, come comunicato in una nota del Comune, "passano da 100 a 150 gli alloggi (messi a disposizione dall'Amministrazione, ndr) ricompresi nella categoria Sat, Servizi abitativi transitori, destinati in particolare a nuclei familiari sfrattati o il cui appartamento è stato pignorato", per cui il contratto sarà valido un anno con possibilità di rinnovo per un solo ulteriore anno. Con i 100 appartamenti di Aler, diventano quindi 250 le abitazioni a disposizione per le famiglie in situazione di emergenza abitativa. In totale, rispetto al 2019, saranno assegnati 613 alloggi in più, mentre rispetto al 2018 saranno superiori di 1063 unità. Triplicata l'offerta rispetto al 2016.