Piazza gremita questa mattina a Milano in occasione della commemorazione dei martiri di piazzale Loreto, fucilati il 10 Agosto 1944: quindici partigiani prelevati dal carcere di San Vittore uccisi da un plotone fascista per ordine della sicurezza nazista, i cui corpi furono lasciati esposti perché fossero da esempio. Presenti  tra gli altri la vicesindaca Anna Scavuzzo, l'assessore regionale Stefano Bolognini e il presidente di Anpi Milano Roberto Cenati, proprio quest'ultimo, nel suo discorso, ha parlato della costante preoccupazione per la "deriva nazionalista e razzista e il clima di intolleranza alimentato anche da chi avrebbe il dovere di combattere questi fenomeni".

Commemorazione piazzale Loreto: Diamo alla memoria un futuro

Cenati ha poi sottolineato la necessità di condannare chiunque faccia apologia di fascismo: "Alle puntuali denunce per apologia operate dalle forze dell'ordine devono seguire quelle esemplari condanne da parte della magistratura che da troppo tempo stiamo ancora attendendo", le parole del presidente Anpi che ha poi ricordato l'ultimo caso verificatosi proprio a Milano lo scorso 24 aprile quando, proprio il giorno prima dell'anniversario della Liberazione, un gruppo di neofascisti ha esposto poco distante dal Monumento dedicato ai 15 Martiri, "un vergognoso striscione inneggiante a Mussolini e al nefasto e tragico ventennio fascista". Intervenuto anche Sergio Tomolo, figlio di Libero, uno dei 15 martiri uccisi 75 anni fa: "Diamo alla memoria un futuro", ha detto raccontando di aver affrontato la tragica morte del padre quando aveva solo 14 anni.