Milano, coltello alla gola, minacce e poi il prelievo ai bancomat: arrestato il rapinatore dei taxi

Avrebbe messo a segno almeno dieci colpi negli ultimi 30 giorni, sempre ai danni di tassisti, sempre con le stesse modalità. Ma nell'ultimo colpo qualcosa è andato storto e così i carabinieri lo hanno fermato e arrestato. Il rapinatore è un 45enne italiano, residente a Vigevano, nel Milanese, uscito dal carcere solo lo scorso dicembre. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri grazie alle denunce di alcuni tassisti l'uomo era solito scegliere un taxi a Porta Genova, salirvi e fingersi così un cliente, poi dopo pochi metri il ladro estraeva un coltello dalla lunga lama e lo puntava alla gola dei tassisti, chiedendo loro di consegnargli i soldi che avevano in auto, di fermarsi a prelevare a un bancomat e poi chiedeva loro i documenti: "Adesso so chi sei e dove abiti, se vai dai carabinieri ti vengo a prendere a casa", minacciava ogni volta prima di uscire dall'auto. E così ricominciava mettendo a segno anche due colpi di fila per poi ripeterlo dopo qualche giorno in altra zona.
L'uomo si faceva consegnare il documento d'identità e minacciava le vittime di andare a cercarle
Durante l'ultimo colpo però il 45enne, giunto in via Lorenteggio, ha trovato ad attenderlo i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Magenta che lo hanno arrestato mentre era appena salito su una nuova auto bianca per mettere a segno un nuovo colpo. Mercoledì pomeriggio poco dopo le 18.30 i militari hanno fermato il taxi a bordo del quale era appena salito e così il ladro che ora dovrà rispondere dell'accusa di rapina aggravata. Perquisito, i carabinieri gli hanno trovato addosso il coltello utilizzato per mettere a segno le rapine, un coltello con una lama da 25 centimetri. Interrogato, avrebbe spiegato che quelle rapine le aveva messe a segno solo per guadagnarsi da vivere e per comprare cocaina.