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in foto: foto di repertorio

A Milano è scattata l'allerta per il match di Champions League di stasera allo stadio Meazza tra Atalanta e Dinamo Zagabria: sono infatti attesi circa cinquemila tifosi croati, dei quali alcune centinaia considerati a rischio. Vietata la vendita di bevande alcoliche, in vetro e in lattina, dalle 12 alle 24 nella zona adiacente allo stadio, e dalle 8 alle 20 in zona Darsena e corso Como. Le medesime aree sono controllate dalle forze dell'ordine, che hanno alzato il livello di attenzione dopo la segnalazione dell'Osservatorio per le manifestazioni sportive circa la delicatezza della partita, a cui è stata attribuito un rischio di livello quattro, il massimo previsto.

Preoccupano i precedenti

I tifosi della Dinamo non sono nuovi a disordini durante le loro trasferte italiane, rendendosi protagonisti in più occasioni di scontri con la polizia e gli ultras rivali. I primi episodi risalgono agli anni '90 e sono proseguiti anche un decennio più tardi quando nel 2000, i cosiddetti "Bad Blue Boys", la parte di tifoseria più calda, erano venuti a contatto con le forze dell'ordine in piazza Duomo a Milano. In quell'occasione, furono nove i croati arrestati. Passano quattro anni e in occasione di Croazia-Italia, sempre disputatasi al Meazza, i sostenitori della formazione slava fanno sospendere il match per lancio di fumogeni sul rettangolo di gioco, provocando nuovi scontri con le forze dell'ordine. Risultato: 17 persone fermate, molte delle quali appartenenti ai "Bbb". Gli avvenimenti più recenti risalgono infine al 2016, quando i tifosi di Zagabria volarono a Torino per un match contro la Juventus, organizzando un corteo non autorizzato in centro città con lancio di petardi e fumogeni e cercando di provocare i tifosi bianconeri per arrivare allo scontro fisico. Per quei disordini furono fermati tre croati.