Un nuovo intervento per il decoro della città, un colpo di spugna (l'ennesimo) che cancella il murales realizzato in Darsena per ricordare Davide Cesare, Dax, militante antifascista ucciso a coltellate il 16 marzo 2003 a Milano. L'intervento di pulizia è scattato nella mattinata di oggi, giovedì 12 settembre, sull'opera realizzata solo pochi mesi fa. Sui social è scoppiata la rabbia degli antifascisti milanesi. Molti hanno ricordato come questa sia la quinta volta che i murales per Dax vengono eliminati nei sedici anni trascorsi dalla sua morte.

Milano, cancellato (di nuovo) il murales in Darsena per ricordare Dax

"I tutori del decoro stanno cancellando per l'ennesima volta lo splendido murales in Darsena dedicato a Davide Cesare. La storia del graffito è lunga e travagliata. Dipinto una prima volta pochi giorni dopo l'omicidio e la mattanza del San Paolo è stato cancellato più e più volte resistendo e riapparendo su diversi muri della città", ha ricordato in un post la pagina Milano in Movimento. L'ultima volta era stato dipinto durante la commemorazione dell'anniversario della morte di Dax il 16 marzo di quest'anno, con il volto del giovane attivista assassinato e la scritta "La lotta non si arresta".

Sedici anni di colpi di spugna e rifacimenti

I murales in ricordo del giovane ucciso in un locale di via Brioschi sono comparsi molte volte in diverse parti della città – dall'ex centro sociale Zam al Naviglio Pavese – e non sono mai mancate le polemiche per le ripetute cancellazioni, sempre seguita dai rifacimenti. Uno dei murales più famosi su Dax  sorgeva sui muri della "vecchia" Darsena. Come ricorda il blog specializzato Another Scratch in The Wall, la prima versione risale al 2003 quando, durante un’iniziativa di informazione sulla morte del giovane sono comparsi sul muro il volto di Dax e le scritte. A quattro anni di distanza, nel 2007, negli anni della giunta di Letizia Moratti, mentre il Padiglione d’Arte Contemporanea apriva le porte alla mostra “Street Art, Sweet Art” alla Darsena veniva per la prima volta cancellato il murales storico. Pochi giorni dopo, però, il volto di Dax ricompariva in piazza Vetra.

Nel 2011, il murales riappare in Darsena, per essere tuttavia nuovamente cancellato nel dicembre 2014 per consentire i lavori di rifacimento in vista di Expo 2015. L'amministrazione comunale di Giuliano Pisapia allora aveva assicurato che il graffito sarebbe stato sostituito da uno nuovo. In seguito il Consiglio di zona 6 aveva dato il via libera per un murales lungo 40 metri e alto più di 3 metri. Promesse mai mantenute, così il muro è stato dipinto di nuovo illegalmente. Nel 2018, in occasione del quindicesimo anniversario dell'omicidio, è stata realizzata una nuova opera, con la scritta "Con Dax e con le donne ribelli". Dopo poche ore, ancora un volta, una mano di vernice aveva coperto tutto. L'ultimo rifacimento, nel marzo di quest'anno, è durato più a lungo. Sei mesi di vita. Ora i militanti promettono: "Verrà rifatto presto".

Protesta la sinistra: "Sbagliato cancellarlo, si trovi una soluzione"

Tra i primi a commentare l'accaduto c'è ‘ivan‘, writer che ha contribuito a realizzare l'opera nel marzo scorso: "Di illegale c'è solo la vostra autorità. Non basterà una mano di grigio a cancellare la memoria dei nostri compagni". Critica la consigliera comunale di Milano Progressista, Anita Pirovano: "Non mi é chiarissimo a chi dava fastidio e perché un'opera che ricorda un ragazzo ucciso e nel mentre abbelliva la darsena. Proprio sbagliato cancellarlo. Si trovi adesso la soluzione per evitare una inutile battaglia sui murales". Mirko Mazzali, delegato alle periferie del sindaco, commenta con un suo post: "Non sono imparziale perché sono il legale della mamma di Dax, però credo che sia necessario e opportuno che la questione del murales in memoria di Dax, oggi cancellato, trovi una soluzione. Si trovi un muro, si parli con la famiglia e gli amici di Dax e si consenta di fare il murales". In serata è poi arrivato anche il commento del sindaco Beppe Sala: "La questione del murales che ricorda Dax non può evidentemente essere risolta con la cancellazione – ha scritto il sindaco in una nota -. È mia intenzione far sì che il ricordo del ragazzo possa trovare un luogo dove permanere stabilmente. A questo proposito ho chiesto a Mirko Mazzali, delegato alle Periferie, di identificare una soluzione condivisa con i familiari e gli amici di Dax. Mi piacerebbe anche, a tale proposito, incontrare la mamma di Davide Cesare".