L’agente di polizia Bruno Varacalli
in foto: L’agente di polizia Bruno Varacalli

"È veramente un grande traguardo poter continuare a indossare la divisa. È una vittoria mia, ma è una grande vittoria di tutti, perché c'è un precedente e dimostra che l'amministrazione si sta evolvendo ed è al passo con i tempi". Bruno Varacalli è il primo agente che rimane in polizia dopo l'amputazione di una gamba. Nato in Calabria, ma in servizio a Milano da otto anni, Bruno ha avuto un gravissimo incidente in moto due anni fa.  "Mi sono ritrovato davanti uno pneumatico di camion che era lì in mezzo alla strada. Purtroppo ho perso l'avantreno perché la moto ha iniziato a sobbalzare e sono caduto. Sono andato a finire tra il secondo e il terzo semiasse del rimorchio di un camion", racconta Bruno a Fanpage.it.

L'incidente in moto nel settembre 2017 in autostrada

Era il 5 settembre del 2017 e Bruno rientrava dalle ferie in moto sull'autostrada A4, in direzione Milano. Tra i caselli di Brescia Ovest e Brescia Centro un copertone di un tir esplose facendogli perdere il controllo della moto: fatale poi il passaggio si un altro mezzo, che lo travolse."Sono entrato in polizia a dicembre del 2011. Finito il corso sono stato mandato qui a Milano, ho sempre fatto servizi operativi tra squadra investigativa e volante, fino all'incidente del settembre 2017 quando ho avuto l'incidente che ha comportato l'amputazione della mia gamba destra", spiega l'agente. "Ancora tengo nell'armadio la mia divisa come l'ho lasciata prima del mio incidente".

La chiamata del capo della polizia Gabrielli: Nessuno ti toglierà la divisa

"Oltre a tutto quello che comportava l'amputazione della gamba destra, quello che mi dispiaceva maggiormente era dover lasciare il lavoro in polizia, perché fino ad allora mai nessuno con una disabilità come la mia poteva svolgere funzioni di polizia", ricorda Varacalli. A rincuorarlo fu la chiamata del capo della polizia, Franco Gabrielli, mentre era in sala operatoria: "Adesso è ora di raccogliere tutto quello che hai seminato. La divisa ce l'hai cucita addosso e mai nessuno te la toglierà". "Mi ha dato tutta quella carica che mi serviva per poter andare avanti e arrivare a poter indossare di nuovo la divisa. Però ho avuto l'apporto un po' di tutti: dalla mia ragazza alla mia famiglia, della Questura di Milano e di tutta l'amministrazione della polizia", continua Bruno.

A maggio Bruno  è stato ritenuto idoneo per ruoli tecnici

Subito dopo l'amputazione della gamba Bruno aveva espresso la volontà di tornare a indossare la divisa della Polizia. Un desiderio che finalmente si è avverato. A maggio dopo un test il Dipartimento di pubblica sicurezza ha ritenuto Bruno idoneo per ruoli tecnici. "Mi sono mancate tante cose di questo lavoro: l'adrenalina, stare in strada, i pedinamenti. La voglia di tornare a lavorare è tanta: già immagino la grande emozione. Forse c'è un po' di amarezza per il fatto che non potrò tornare a fare quello che facevo prima però è una grande vittoria tornare a indossare la divisa".

(Ha collaborato Simone Giancristofaro)