La bambina ritrovata dalla polizia (foto: Questura di Milano)
in foto: La bambina ritrovata dalla polizia (foto: Questura di Milano)

Quattro anni e già una gran voglia di indipendenza. Si potrebbe descrivere così Martina (nome di fantasia), la bambina che nel pomeriggio di martedì scorso, a Milano, dopo essere sfuggita al controllo dei genitori ha deciso di avventurarsi, da sola, lungo viale Monza, una delle strade più trafficate e caotiche del capoluogo lombardo. La piccola Martina era andata assieme a mamma e papà in un ufficio postale: mentre i genitori erano impegnati a sbrigare le commissioni, la figlia è uscita dalla porta e si è ritrovata in strada. Per nulla spaventata dal traffico, Martina ha iniziato a vagare per viale Monza, solo un po' confusa, ma senza perdersi d'animo. Giunta a un trafficato incrocio ha addirittura chiesto a un'ignara passante di aiutarla ad attraversare la strada, allontanandosi così ancora di più dai genitori. Proprio durante l'attraversamento Martina è stata notata dai poliziotti del commissariato Villa San Giovanni, impegnati a quell'ora (erano le 18.30 circa), in un normale servizio di pattugliamento per il controllo della situazione.

La bimba si è allontanata per circa un'ora: poi ha ringraziato gli amici poliziotti

Gli agenti si sono avvicinati alla bimba che, complice anche la curiosità per la divisa, ha raccontato ai poliziotti la sua storia, rivelando così la sua piccola fuga dai genitori. Gli agenti sono così riusciti a rintracciare mamma e papà della piccola Martina, che nel frattempo si erano accorti della sua scomparsa e la stavano cercando preoccupati: genitori e figlia si sono potuti riabbracciare e la disavventura di un pomeriggio, durata all'incirca un'ora, è terminata con un lieto fine. La vicenda, riportata dalla questura, ha avuto anche una "coda": all'indomani della scomparsa e del ritrovamento, Martina è infatti voluta tornare dai poliziotti del commissariato Villa San Giovanni, ormai suoi amici, per ringraziarli. Con uno degli agenti si è anche scattata una fotografia poi condivisa dagli account social della questura di Milano.