Un bando da 1,6 milioni di euro per aiutare gli aspiranti imprenditori che vogliono avviare imprese di prossimità o negozi di vicinato, che abbiano almeno una vetrina su strada, nelle zone periferiche della città.

Milano: sostegno a imprenditori che aprono in periferia

L'iniziativa del Comune di Milano con il bando “Prossima Impresa” mette a disposizione risorse per sostenere la nascita di nuove attività nelle aree meno centrali: dal quartiere Adriano a Gratosoglio,  da Quarto Oggiaro a Lambrate, passando per la Barona e la Bovisa sino al Lorenteggio e al Vigentino.

Tajani: Contributo per creare tessuto commerciale

"Grazie a questi provvedimenti e all'azione portata avanti dall'amministrazione, vogliamo contribuire a creare un tessuto commerciale e artigianale capace di animare e rendere più attrattive le zone decentrate della città. Un modo per avvicinare il commercio di prossimità alle esigenze dei tanti cittadini che popolano questi quartieri, contribuendo così a migliorare la socialità, la sicurezza e la vitalità commerciale delle zone dove andranno a insediarsi", spiega l'assessore alle Politiche per il lavoro, attività produttive e commercio Cristina Tajani. "Incentivare l’apertura su strada di imprese, negozi, laboratori artigiani capaci di essere un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere significa tornare ad investire sull’importanza di essere parte integrante di una comunità e sul suo patrimonio di relazioni sociali, due elementi essenziali per lo sviluppo della città".

"Prossima impresa": priorità a recupero spazi abbandonati e progetti femminili

Il bando, realizzato insieme a Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, valuterà positivamente "i progetti d'impresa che contribuiscono alla riqualificazione urbana dei quartieri attraverso il recupero di spazi abbandonati, il presidio di vie poco popolate da attività commerciali oltre alla creazione di opportunità di lavoro e di coesione sociale per gli abitanti della zona", ma anche i progetti "proposti da aspiranti donne imprenditrici al fine di favorire l’imprenditoria femminile". I progetti imprenditoriali potranno riguardare qualsiasi tipologia di impresa dall’artigianato al commercio, passando dai servizi alla persona e alla comunità.

Escluse sale slot, centri massaggi e negozi di armi

Dei circa 1,6 milioni di euro, oltre un milione sarà destinato a finanziare nuove imprese e 500mila andrà a quelle già costituite, ovvero imprese che abbiano almeno una vetrina su strada. Per entrambe le tipologie è previsto un contributo a fondo perduto sino al 25% della spesa complessiva oltre a un finanziamento a tasso agevolato, per l’altro 25% per un ammontare complessivo non superiore a 50 mila euro per ogni singolo progetto. Esclusi dal bando sale giochi o scommesse, vendita di alcolici e superalcolici in orari notturni, money transfer, centri massaggi o servizi per adulti a sfondo erotico, armerie e rivendite di fuochi d’artificio.