Milano, auto di lusso targata Montecarlo nel posto disabili: “Tanto la multa non mi arriva”

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Un ragazzo ha parcheggiato la sua Mercedes con targa del Principato di Monaco in un posto riservato ai disabili. Poi, a chi glielo ha fatto notare, ha risposto sprezzante: “Tanto nel mio Paese la multa non arriva”. L’episodio, avvenuto a Milano, è stato denunciato dallo scrittore Tito Faraci con un tweet diventato virale. Faraci lo ha poi cancellato, sconcertato dalle tante reazioni “forcaiole”.

Ha parcheggiato la sua auto di lusso, una Mercedes con targa del Principato di Monaco, in un posto riservato ai disabili. E a chi glielo ha fatto notare ha risposto sprezzante: "Tanto nel nostro Paese la multa non arriva". Questo quanto avvenuto a Milano, teatro ancora una volta di un episodio di arroganza nei confronti delle persone diversamente abili. A denunciare l'ultimo caso è stato lo scrittore e fumettista Tito Faraci, che sul proprio profilo Twitter ha pubblicato la foto dell'auto, con tanto di (giovane) guidatore ancora all'interno: "Mettono la macchina con targa Montecarlo nel parcheggio disabili, un mio amico glielo fa notare, gli danno dello ‘straccione' e dicono ‘tanto nel nostro paese la multa non arriva'", ha scritto Faraci.

Sorpreso dai commenti negativi, Faraci ha cancellato il tweet

In poche ore il suo tweet è diventato virale, ottenendo migliaia di condivisioni e commenti e venendo ripreso anche da diverse testate. Molti i commenti di gente indignata, ma altrettanti quelli dei "forcaioli", per utilizzare un termine usato dallo stesso scrittore, che probabilmente non si attendeva risposte così veementi: "Le reazioni forcaiole – per usare un eufemismo – mi stanno lasciando così sconcertato che sono tentato di cancellare il tweet. Ma me ne assumo la mia parte di colpa, ovviamente", ha scritto difatti Faraci in un successivo tweet. E poco dopo ha aggiunto: "All’ennesimo ‘rigagli la fiancata', getto la spugna, e cancello. Mea culpa. Farò tesoro di questa esperienza". Alla fine, per la cronaca, lo scrittore ha effettivamente cancellato il suo tweet.

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Il tweet di Tito Faraci

Inciviltà e arroganza a Milano: i precedenti

Le reazioni – alcune certamente sopra le righe – sono dovute probabilmente in parte al clima d'odio che ormai si respira soprattutto sui social network e in parte ai precedenti che si sono verificati sempre a Milano e nell'hinterland nei mesi scorsi. Ad agosto il proprietario di un'auto, multato per aver parcheggiato su un posto disabili in un centro commerciale di Carugate, aveva affisso un cartello di insulti destinato al disabile che secondo lui lo aveva denunciato: in realtà era stato multato senza che nessuno segnalasse la sua infrazione. A settembre invece era finito sui principali media il caso del proprietario di una Ferrari che aveva parzialmente ostruito un posto per disabili in via Montenapoleone, litigando poi col papà di un bambino disabile.

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